Da lunedì si scia

Bormio e Valfurva

aspettano ancora

Le due località aspettano il 17 e il 19 «Tante chiamate, la gente chiede per l’ospitalità»

Da lunedì si scia Bormio e Valfurva aspettano ancora

«La gente ha voglia di muoversi, chiede se gli impianti saranno aperti da lunedì, chiede ospitalità nei nostri alberghi, sia per la prossima settimana, quella di Carnevale, sia per il fine settimana successivo».

Ad assicurarlo sono le operatrici di Bormio Marketing, al pari di tanti altri colleghi degli uffici di informazione e promozione turistica della nostra provincia, alle prese, ieri, con un surplus di richieste di informazioni e di prenotazioni.

«Qualcosa si è mosso, decisamente - assicurano - con richieste che arrivano soprattutto dalla nostra regione, ma, qualcosa, anche da fuori. Certo, noi, almeno sul discorso impianti, per ora, restiamo prudenti e spieghiamo che occorre sempre considerare le decisioni ultime della Regione e dello Stato».

Sulla carta, comunque, in zona gialla, nella quale ora siamo e, a meno di sorprese, rimarremo, da lunedì gli impianti di risalita possono ripartire al 30% della capienza media oraria giornaliera degli impianti aperti e al 50% nelle località dove gli impianti sono solo due. Per noi, Pescegallo, in Val Gerola e Prato Valentino, a Teglio. La prima aprirà, regolarmente, tutto il comprensorio lunedì prossimo, la seconda, lunedì, apre solo il campo scuola, mentre da sabato 20, per tutti i fine settimana successivi, anche seggiovia e skilift da 1.700 a 2.650 metri.

Sempre lunedì, aprono gli impianti di Livigno, anche se non tutte le 13 società con le loro 33 strutture potranno essere attive da subito; poi aprono tutti gli impianti di Aprica, buona parte di quelli di Madesimo (non si potrà scendere in Val di Lei) , e altrettanti al Palù, in Valmalenco. Slitta al 17 prossimo, mercoledì, l’apertura della Sib, Società impianti Bormio, e al 19, venerdì, l’apertura della società impianti Santa Caterina, di Beppe Bonseri.

«E in versione anche super ridotta - annuncia Bonseri -, perché, un’apertura a metà febbraio significa tanti costi. E, noi, al momento, non possiamo che essere e restare sul chi vive, anche perché l’afflusso è calmierato e il controllo code rigido. Certo, è vero che richieste ne arrivano, c’è un certo movimento, sulla carta, che speriamo si traduca in qualcosa di autentico».

A consigliare cautela alla Sib, Società impianti Bormio, presieduta da Valentino Galli, gerente anche la Telecabina Cassana, a Livigno, e già presidente, per anni, di Skipass Livigno, è anche la presenza di accumuli di neve spaventosi in quota.

Valmalenco e Aprica

Ma fra i dubbi e le perplessità, alla fine, vince la voglia di ricominciare. «Noi ci siamo - afferma Livio Lenatti, direttore della Fab, Funivia al Bernina -. Da lunedì apriamo, tutto tranne, la Scerscen-Cima Motta e il Bocchel del Torno. I giornalieri si possono acquistare online, sul sito, e il comprensorio è calibrato sulle norme Covid. Poi, come andrà, vedremo».

Richieste a non finire anche ad Aprica, dove, negli uffici dell’Info Point, ieri, il telefono ha squillato incessantemente.«Davvero tante telefonate - dicono le addette - e la cosa non può che fare piacere. Il comprensorio sarà tutto aperto da lunedì, salvo contrordini dalla Regione, e, appena possibile daremo il via all’acquisto degli skipass giornalieri sui nostri siti».

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