Da Grosio a Livigno una festa per 500  Bormiadi esagerate
Una serata finale a base di ironia e travestimenti alle Bormiadi (Foto by Rinaldi)

Da Grosio a Livigno una festa per 500

Bormiadi esagerate

Gran finale dopo un mese intenso di gare . Premiati gli atleti migliori e ricordati gli amici scomparsi. La regia dell’Unione sportiva. Oro a Maracas ed Erpik.

Travestimenti, colore, folclore, sano agonismo ma anche tante emozioni per la festa finale delle Bormiadi, quella dell’edizione numero trenta, una festa memorabile come la manifestazione che si è conclusa una settimana fa. Sabato sera, al Pentagono di Bormio, le trentun squadre in lizza in quest’edizione hanno dato il meglio di sé presentandosi con costumi sfarzosi e, in alcuni casi, altamente significativi per una festa che si è conclusa a notte fonda.

Anche l’ultimo atto dell’edizione numero trenta delle mini olimpiadi dell’Alta Valle è stato coinvolgente, suggestivo, sicuramente da immortalare. Merito anche della cabina di regia che fa capo all’Unione Sportiva Bormiese che in oltre un mese di competizioni, con cinquecento concorrenti in gara da Livigno a Grosio, non si è di certo risparmiata tra l’organizzazione delle varie gare, le classifiche, i reclami, le mille sfaccettature di una competizione molto sentita e partecipata.

Numerosi i ringraziamenti tributati ad enti, sponsor, associazioni di volontariato, cuochi, singoli o gruppi di persone che, a vario titolo, hanno supportato la kermesse. Commozione e silenzio, in un Pentagono vociante fino all’alba, per il ricordo dei tanti amici che non ci sono più, amici delle squadre delle Bormiadi, amici dello sport purtroppo andati già avanti.

Passando alle premiazioni, di rilievo i riconoscimenti tributati nel corso della serata a partire da “un uomo per lo sport”, premio assegnato ad Armando Trabucchi, «una persona - si legge nella motivazione dell’Usb - che probabilmente non è mai stata un grande atleta ma che, con le parole e le immagini, è riuscita a raccontare, a far vivere e soprattutto rivivere a tutti noi tanti, tantissimi momenti di sport, dalle gare più semplici alle prove internazionali, mettendoci sempre una grandissima passione. È stato precursore dei social network, con quel forum delle Bormiadi tutto suo». Il riconoscimento dedicato allo sportivo dell’anno, in memoria di Matteo Baumgarten , portacolori della squadra de “I Soci”, è stato tributato a Nicolò Canclini. Altra persona da ricordare, per lo Sgarba Team, è l’atleta e collega Chicco Longo; in suo onore il premio al miglior calciatore di quest’edizione è stato assegnato a Reda Eddarqaoui.

Menzione speciale anche per i recordman e recordwoman: per il nuoto, stile delfino, riconoscimento a Francesca Bettini (0.34,35); nel lancio del peso, con la ragguardevole distanza di 10 metri e 12, premio ad Elisa Fleischmann mentre, nel settore maschile, a Mattia Castellazzi (17 metri e 40).

La classifica

Per quanto riguarda le prime ambitissime tre posizioni delle Bormiadi, le prime con la classifica separata tra donne e uomini, da rilevare, in campo femminile, la vittoria de Las Maracas (43.452 punti complessivi) davanti alle Pedalà (42.601) e Le Dacky’s (41.659). Tra i ventidue team maschili, oro per gli Erpik (39.246 punti) davanti a Balabiott (37.543) e I Soci (36.501).


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