Bormio, lascia il presidente de “I Reparti”.
«È venuto meno lo spirito di amicizia»

Bormio Simone Schiantarelli annuncia con rammarico di non volere continuare nel suo ruolo. Ora verranno indette cinque assemblee, a partire dal 28 novembre fino al 4 dicembre

Bormio, lascia il presidente de “I Reparti”. «È venuto meno lo spirito di amicizia»
Simone Schiantarelli, con la figlia, sul campanile nel giorni dei Pasquali, lo scorso mese di aprile

Un ricambio generazionale per dare nuova linfa ed energia all’associazione “I Reparti” di Bormio che nei prossimi giorni sarà chiamata a rinnovare il proprio direttivo.

È questo il messaggio lanciato alla popolazione dal consiglio uscente capitanato da Simone Schiantarelli che, dopo dieci anni di attività nel gruppo, ha deciso di optare per il “prepensionamento”.

«L’associazione che rappresentiamo - ha detto il presidente uscente - è di nessuno di noi. Ciascuno è stato chiamato per darle continuità, crescita e nutrimento. Nel corso di questi anni lo abbiamo fatto in amicizia, certamente con sforzi, ma sempre con piacere e divertimento. Da alcuni mesi non è più così».

Elezioni invalidate

Dovendo dare una temporaneità all’accaduto, occorre tornare alle votazioni e ai sondaggi del lunedì dell’Angelo, al termine della manifestazione dei Pasquali - che rappresenta la punta di diamante delle attività annuali dell’associazione - successivamente invalidati a causa di alcuni rilievi sul mancato rispetto delle formalità contenute nello statuto dell’associazione.

«Le consultazioni - ha spiegato Schiantarelli - nascevano dall’idea di ampliare la partecipazione al voto conferendo allo stesso maggiore democraticità e, contestualmente, speravano nell’emersione di nomi nuovi da inserire nel consiglio, operazioni entrambe riuscite: molta adesione e alcune proposte ben chiare».

Poi i rilievi mossi alle consultazioni e la perdita di entusiasmo da parte di alcuni.

Cosa accade

«È adesso che tutti noi bormini - hanno rimarcato alcuni membri del consiglio uscente - siamo chiamati a dimostrare amore per l’associazione; c’è bisogno di cambiamenti, di risorse nuove, d’idee fresche, d’iniziative originali. E, ovviamente, di attenzione alle tradizioni. Se è sicuro che così non si possa più proseguire è altrettanto certo che qualcuno si debba candidare con entusiasmo, tempo e risorse affinché l’associazione prosegua sia nella difesa delle tradizioni come pure quale veicolo di promozione turistica. Gli anni di Covid ci hanno segnati, ma anziché votarci alla solidarietà verso il prossimo, all’aiuto reciproco, al fronte comune, come la natura stessa della nostra associazione imporrebbe in modo implicito, ci siamo ritrovati distanti, svuotati non d’idee, ma d’energia».

E quindi adesso si prova a ripartire con l’indizione delle cinque assemblee, come cinque sono i reparti nei quali è suddivisa la Magnifica Terra, nella settimana che va dal 28 novembre al 4 dicembre per reperire le quindici figure necessarie a costituire il nuovo direttivo.

«Vorrei ringraziare – ha concluso Schiantarelli – tutto il consiglio per questi anni passati insieme, in particolare gli amici Stefano Marinelli e Mattia Padellini ed esprimere la mia gratitudine per il sostegno sempre profuso a Maurizio Seletti, ex direttore di Bormio Marketing, all’amica Francesca Carniglia e a tutto il consiglio ABC (Associazione Bormio Commercio) in modo speciale al presidente Andrea Brambilla e alla vice Elena Schivalocchi e ai volontari che in questi anni ci hanno sostenuto, incoraggiato e impreziosito».

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