Aprica, Tir bloccati sulla strada

«Lettere ad Anas senza esito»

Il sindaco Cioccarelli interviene sull’episodio segnalato da un lettore. «Anche se due camion non si incontrano, si creano rallentamenti e disagi».

Aprica, Tir bloccati sulla strada «Lettere ad Anas senza esito»
Due tir si sono incrociati lungo la statale 39 con inevitabili code

«Io stessa, che tutti i giorni percorro la statale 39 del passo di Aprica, sono vittima di questa situazione di disagio sulla strada. Se si potesse avere una via alternativa per i mezzi pesanti, sarei la prima a sottoscriverla». Parla il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, che commenta l’intervento pubblicato sulle colonne del nostro giornale nell’edizione di domenica di un automobilista valtellinese, Fausto Vaninetti, che si è ritrovato in colonna sulla strada del passo insieme ad altre auto e al pullman di linea.

La ragione del disagio è legato all’incontro fra due tir, che a fatica sono riusciti a passare, viste le strette dimensioni della strada nel tratto vicino a Tresenda. Le strettoie nei primi chilometri della statale 39 e la presenza di un arco storico, che costringe i camionisti a prendere le misure transitando a passo d’uomo per non urtare la campata, sono note ormai da decenni.

I sindaci nel tempo, a partire da Maurizio Bosoni passando per Diego Plona fino a Carla Cioccarelli hanno cercato di sollecitare l’Anas per l’allargamento della statale nei cosiddetti “punti critici”, ma finora nulla è stato fatto. «Capisco e mi dispiace per il contrattempo in cui è incappato anche il signor Vaninetti – afferma il sindaco Cioccarelli -. Ho scritto varie volte ad Anas per evidenziare questa problematica e ringrazio il cittadino di averlo fatto anche lui, mandando la sua lettera all’azienda strade. Il transito della statale 39 è intenso tutti i giorni fra mezzi pesanti, pendolari e nei weekend le auto dei turisti».

«Anche quando non si incrociano due tir, si creano ritardi e rallentamenti in alcuni punti della statale - la considerazione del primo cittadino -, fra cui quello dell’arco storico e il primo segmento della statale a Tresenda di Teglio. Riconosciamo il pregio di questa struttura architettonica, ma occorre trovare una soluzione, perché è impensabile che tutte le volte che un tir deve passare si deve fermare, spostarsi nel centro della strada, bloccando il traffico, per riuscire a transitare sotto l’arco». «Peraltro anche i pullman inglesi a due piani da lì non passano e gli operatori vengono avvisati di raggiungere Aprica dalla parte bresciana per via di questo handicap». Relativamente alla considerazione del cittadino Vaninetti, che sulla statale 39 non devono transitare i mezzi pesanti oppure, quanto meno, essere limitati, Cioccarelli parla di «utopia» e «sogno» insieme.

«Se ci fosse il traforo del Mortirolo oppure qualche altro passaggio alternativo, sarei la prima a chiedere di liberare la statale e Aprica dai tir – conclude il primo cittadino -. Eppure finché la viabilità resta questa, è escluso pensare di togliere i mezzi pesanti dalla statale, visto che Aprica rappresenta un passo di collegamento fra due province e due aree d’Italia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA