Aprica: «Perché uno e non tre trafori?»  Tirano frena: «Prima la tangenziale»
Ecco come potrebbe essere il collegamento via Stelvio e Mortirolo

Aprica: «Perché uno e non tre trafori?»

Tirano frena: «Prima la tangenziale»

Il convegno sul Mortirolo promosso da Confartigianato registra più interventi

Cioccarelli: «Meglio un tunnel ferroviario» - Spada: «Implicazioni urbanistiche da valutare».

«Io dico che non debba essere realizzato un solo traforo, ma tutti e tre: Mortirolo, Stelvio e Mesolcina. Un sogno? Certo è un sogno per tutti il traforo, ma se ci si presenta all’Europa con una progettazione più accattivante abbiamo più chance di farcela».

Parola di Carla Cioccarelli, sindaco di Aprica. Cioccarelli lo ha sostenuto, sabato mattina, in occasione del convegno sul traforo del Mortirolo, promosso da Confartigianato Imprese di Sondrio e Brescia proprio in quello che lei stessa ha definito «paese cerniera», Aprica.

«È significativo che due realtà e province uniscano le forze per risolvere i problemi e affrontare le sfide future – ha proseguito -. L’attualità del problema viabilità è fuori di dubbio. In questa macro regione alpina in cui fioriscono studi e iniziative, non si può parlare solo di Mortirolo, ma anche di Stelvio e Mesolcina. La contingenza spesso impedisce a chi amministra di concentrarsi sulla programmazione, ma ora è il momento giusto per investire».

Nel dibattito fra tunnel ferroviario e stradale, Aprica privilegia quello ferroviario. «Gli studi dimostrano che è molto più efficace il traforo ferroviario – ha sostenuto il sindaco -. E la Svizzera ce lo insegna. Da un punto di vista turistico significherebbe aprire il mercato al turismo europeo e per Aprica poter rendere pedonale corso Roma, liberandolo in parte del traffico. Sulla difficoltà di trovare i soldi, io sono un’ottimista nata. Se qualcuno sta progettando la Milano-Pechino in 26 ore, allora dobbiamo anche noi essere capaci di fare il nostro ruolo! Dobbiamo portare avanti il progetto per il futuro delle generazioni, per chi viene in montagna e chi vuole rimanere a vivere e lavorare in montagna».

L’obiettivo di Franco Spada, sindaco di Tirano, è naturalmente prima quello di chiudere la partita della tangenziale della cittadina abduana, seppure sia favorevole a qualsiasi valutazione sul traforo, sia esso ferroviario sia esso stradale.

«Prima di scegliere fra le due soluzioni – ha dichiarato -, vanno fatti studi economici per valutare l’impatto economico sul territorio e sul sistema produttivo locale. Si potrebbe conciliare anche il trasporto ferroviario con il movimento su gomma, come il carico di camion di rotaia».

Spada è indubbiamente consapevole della richiesta che dalle categorie – si veda l’interesse di Confartigianato che, sul tema, ha organizzato un convengo e del settore della logistica e dei trasporti – viene di un collegamento viario. Nel caso si propendesse per un tunnel ferroviario, il sindaco ha messo sul piatto anche una serie di mutamenti che coinvolgeranno la città dal punto di vista dell’assetto urbanistico, oltre che perchè sarà necessario realizzare una connessione metropolitana sotto la stazione di Tirano. n 


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