«Alta Valle Comune unico per non disperdere le risorse»

Valfurva Gian Franco Saruggia si esprime sul futuro di tutto il comprensorio. «Sarebbe importante pensare a collegamenti e progetti utili per tutta l’area»

«Alta Valle Comune unico per non disperdere le risorse»
L’impianto di risalita “La Fonte - Le Priore”

Occorre pensare “in grande”, guardando all’Alta Valle come a un Comune unico e non distribuendo a pioggia le risorse del fondo dei Comuni confinanti ma concentrandosi su progetti strategici, di lunga durata, che abbiano rilevanza per l’intero comprensorio.

L’ex sindaco di Valfurva Gian Franco Saruggia, ora capogruppo di minoranza, ha voluto ribadire la sua posizione, in parte già espressa nell’aula del consiglio comunale, relativamente alla preoccupazione per il futuro di Santa Caterina Valfurva ma anche dell’intero comprensorio.

Le proposte presentate

Relativamente al project financing per la sostituzione dell’impianto di risalita “La Fonte - Le Priore” (per il quale il Comune di Valfurva ha reperito un finanziamento di 3, 2 milioni di euro tramite il fondo comuni confinanti) «rimaniamo in attesa - hanno sottolineato dai banchi dell’opposizione - della decisione dell’amministrazione sul project financing. Siamo preoccupati riguardo ai tempi molto stretti per la preparazione e approvazione del progetto, alla mancanza di un piano alternativo di emergenza, al rischio di depotenziamento della zona dei campi scuola di Plaghera».

«La proposta da noi presentata, ovvero la sostituzione della seggiovia esistente e la successiva realizzazione di un secondo impianto a Plaghera, avrebbe usufruito di una procedura più snella, con tempi di approvazione ridotti, e sarebbe stata pienamente funzionale alla valorizzazione dell’area sciabile. Optando per una seggiovia ad ammorsamento fisso - hanno specificato - il finanziamento richiesto al fondo dei Comuni confinanti avrebbe inoltre coperto interamente i costi di realizzazione della stessa, anche in caso di mancato supporto di operatori privati».

Pensare al domani

Per quanto concerne il fondo «sarebbe bello fare cose utili per tutta la valle. Sette anni fa - ha ricordato Saruggia - sono stati distribuiti 60 milioni di euro e alcuni lavori non sono ancora ultimati (come l’oratorio di San Nicolò e l’efficientamento energetico delle scuole di Valfurva ndr). In quel periodo incombeva sulla Valfurva la frana del Ruinon e non mi risulta che, a quell’epoca, si pensò di stanziare qualche risorsa per questa problematica. In questo momento storico forse sarebbe importante pensare ai collegamenti sciabili o su gomma. La politica, in Alta Valle, sta andando a morire: lo dimostrano le poche liste che si sono presentate alle ultime elezioni con tre comuni, Bormio, Livigno e Valdidentro, con un’unica compagine.

«Dobbiamo investire anche nella partecipazione della popolazione, nella crescita del territorio per il futuro dei nostri figli e nipoti. Godiamo di un’importante, gratuita e straordinaria risorsa quale il nostro territorio: sta a noi valorizzarlo nel modo più corretto possibile». Riguardo alle Olimpiadi, va bene pensare al valore aggiunto per il territorio ma «ricordiamoci - questo il suo monito - che poi, se qualcosa dovesse andare storto, il riferimento è alle opere Mondiali 2005 e alle difficoltà nel portarle a termine e valorizzarle post evento, probabilmente saremo lasciati soli come avvenuto in passato».

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