Lo scultore “El Duca” morto un anno fa, l’annuncio solo ieri

Nato nel 1945 Lo scultore è scomparso il 15 aprile del 2022.Sono state rispettate, onorate tutte le sue volontà. Un artista di fama internazionale

Sulle montagne del Parco dello Stelvio e del Comune di Livigno lascia monumenti in ricordo del suo passaggio artistico. Fra queste la bellissima scultura astratta “Madonna della neve regina della pace”, a Rese Basse dello Scorluzzo, un’opera aerea di raffinata eleganza dove le forme geometriche si coniugano e si intrecciano aspirando all’elevazione e alla spiritualità. Oppure “Ave Maria”, situata sopra il passo Eira, che domina Trepalle e il passo del Foscagno, opera figurativa di solida compattezza racchiusa in una sorta di recinto sacro.

Nato in Trentino

Sono alcune delle opere di Guglielmo Bertarelli, conosciuto con lo pseudonimo di “El Duca”, nato nel 1945 in Trentino, a Cavràsto nelle Giudicarie, cresciuto con la passione di far parlare la materia, sia essa ferro, legno, sasso o vernice. Lo scultore è venuto a mancare il 15 aprile 2022, «ma la triste notizia viene data solo ora – fa sapere chi era vicino a lui e in particolare Claudia Tognali, assistente di El Duca -, in quanto sono state rispettate, onorate tutte le volontà dello scultore, tra le quali il silenzio della sua dipartita fino alla conclusione delle pratiche del caso». Bertarelli, formatosi all’Accademia di Brera, vantava una poderosa produzione artistica, iniziata negli anni Sessanta, sia come scultore, incisore e pittore.

La sua fama è stata senza dubbio internazionale, avendo conseguito riconoscimenti e premi per l’originalità e la sublime tecnica espressiva dei suoi capolavori presenti in gallerie d’arte, edifici e spazi all’aperto come quelli nel Parco nazionale dello Stelvio. Le sue esposizioni sono state ospitate in gallerie di fama in Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Danimarca, Svezia, Finlandia, America, Ucraina e Russia orientale. El Duca è stato un artista eclettico in diverse discipline e canali espressivi variegati; ha avuto capacità poliedriche ed è riuscito a comunicare la propria intuizione in modo complesso, fine e originale.

Spigoli vivi e linee morbide

Grandi le doti espressive sorrette da un ingegno multiforme: nella sua scultura ha saputo far amare gli spigoli vivi con le linee morbide; si è espresso col vuoto e il pieno; ha dato forma alle sue creazioni plastiche che racchiudono la sua anima. Riconoscibili le sue linee e inconfondibile la sua impronta.

Fra le opere realizzate in provincia di Sondrio ricordiamo ancora la Croce Tau in legno e volto di Cristo in legno, di due metri di altezza, situata sopra le porte della chiesa di San Francesco a Sondalo, la Madonna delle Vette protettrice dei ciclisti al passo Gavia e la Barca di San Paolo a Madesimo.

Chi volesse ammirare le sue opere può farlo recandosi direttamente nei luoghi oppure consultare il sito www.bertarelli-elduca.com.

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