Valtellina Golf Club, ripartenza a Caiolo
Tante novità e «patto» con il lago

A gestire il green saranno insieme il Golf club di Menaggio e la nuova società sportiva dilettantistica costituita da una quindicina di membri, tra cui rappresentanti del golf club lariano e di quello di Bormio, e presieduta da Roberto Brivio

Tutto pronto, venerdì dopo il riposo invernale riapre il Valtellina golf club di Caiolo. Una ripartenza del green che quest’anno, dopo la crisi finanziaria che lo scorso anno ha messo addirittura in discussione la prosecuzione delle attività, rappresenta qualcosa in più del consueto risveglio dal letargo dei mesi più freddi: una scommessa da vincere nel nome del territorio e della sua attrattività turistica. Messo alle spalle l’addio dei gestori, gli spagnoli della Global service che dopo due anni hanno lasciato il campo a fine 2023, con l’iter di risanamento finanziario ancora in atto da parte della società grazie anche al contributo degli enti pubblici - «stiamo lavorando su piano asseverato per la ristrutturazione del debito» fanno sapere dal Valtellina golf -, la nuova stagione si apre con una serie di novità.

Innanzitutto a gestire il green saranno insieme il Golf club di Menaggio e la nuova società sportiva dilettantistica costituita da una quindicina di membri, tra cui rappresentanti del golf club lariano, di quello di Bormio, e presieduta da Roberto Brivio, per quindici anni già a capo del club valtellinese e che aveva fatto parte del ristrettissimo gruppo societario che si era occupato delle trattative con la Global service. La nuova società, a cui la spa sondriese ha affittato il campo, si occuperà della gestione più prettamente sportiva - organizzazione delle gare, sponsor, premiazioni -, mentre la gestione vera e propria dovrebbe essere seguita dal Golf club di Menaggio coinvolgendo l’intero territorio provinciale, principalmente Bormio dove c’è l’altro campo a nove buche e Livigno che ha un campo pratica.

Il senso dell’operazione, sulla scia di quanto emerso lo scorso anno nelle ore più buie della vicenda dalle prese di posizione di enti ed istituzioni locali, è di allargare la prospettiva includendo il golf nella più ampia offerta turistica valtellinese, o meglio in quell’offerta turistica che travalica i confini provinciali andando dalla pianura alle montagne valtellinesi passando per la tappa fondamentale che è il lago di Como. «Menaggio si è preso l’onere di gestire il campo di Caiolo creando un coordinamento con Bormio e inserendo anche Livigno, con il suo campo pratica, come supporter - spiega Brivio -, una scelta dettata da una strategia turistica. Menaggio sa cosa vuol dire il golf considerando che il campo esiste da 117 anni, sa cos’è il turismo e sa che il golf è legato al turismo e a tutto l’indotto enogastronomico. Un settore in cui come Valtellina non siamo secondi a nessuno».

L’obiettivo dichiarato è dunque quello di creare sinergie turistiche con il lago. «Di fatto con questa operazione anche noi entriamo nel Consorzio lake Como golf destination che interessa già quattro province e che promuove il golf come attrattiva principale per visitare i territori - sottolinea ancora Brivio -. Sul lago ci sono moltissimi americani, sono tornati anche cinesi e giapponesi, e gli inglesi ci sono da sempre. C’è da lavorare, ci vorrà del tempo, ma le prospettive sono buone: è un buon punto di partenza». Una scommessa da vincere tutti insieme, a partire dai soci. «Dobbiamo crederci perché abbiamo uno dei campi da golf più belli che ci siano conclude la sua riflessione il presidente Brivio -. Per questo invito i nostri soci ad avere fiducia. Credere, credere e ancora credere: questo è l’obiettivo».

Intanto comunque l’avvio della stagione - green a nove buche da venerdì 8 e apertura completa della struttura da venerdì 15 marzo – consente una maggiore tranquillità anche sul fronte economico e finanziario. La società Valtellina golf, guidata da Filippo Rolando, sta lavorando sul piano asseverato per la ristrutturazione del debito che può contare anche sul contributo degli enti pubblici, sotto forma di tre consorzi turistici, e sulla rinuncia in parte dei creditori, mentre il credito delle banche viene spostato a patrimonio netto sotto forma di strumento di partecipazione.

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