Quarte dosi a quota 1.447
Solo Lecco ha dati più alti

Covid Numeri ancora bassi, ma aumenta l’adesione nelle farmacie Mazzocchi: «L’apertura agli over 60 non è stata ancora ben recepita»

A corrente alterna, perché l’adesione non è così stabile e costante come per la terza dose, ma anche nelle farmacie della provincia di Sondrio, il secondo booster sta cominciando a prendere piede.

Ancor più dal 29 aprile, quando si è aperta la vaccinazione in farmacia, non solo agli over 80, ma anche agli over 60 con particolari patologie, estendendo praticamente a tutta la platea degli aventi diritto alla quarta dose la possibilità di riceverla in farmacia.

Gli over 60

«Questa apertura agli over 60 con particolari patologie va forse rimarcata perché non so se e quanto sia stata recepita - precisa Cesare Mazzocchi, titolare dell’omonima farmacia di Morbegno, e presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Sondrio -, tanto più che, noi, all’inizio della campagna per la quarta dose avevamo avuto richieste soprattutto da over 60 fragili che, non potendo vaccinare in quel frangente, abbiamo dovuto respingere».

Mazzocchi conferma essere, comunque, buona, al momento, l’adesione alla quarta dose, nella sua farmacia «dato che ne faremo circa 50 a settimana, su tre giorni di vaccinazione - conferma -, per quanto si nota non esserci quella costanza, quella propensione alla vaccinazione, che c’è stata per il primo booster. A noi farmacisti, del resto, è venuto meno il contatto con l’utente, perché, in questo caso, per la prenotazione le persone non si rivolgono a noi, ma devono passare dal portale regionale, per cui, anche per eventuali consigli, richieste, informazioni, non siamo, direttamente, chiamati in causa».

Terze dosi

Una ventina di quarte dosi alla settimana le somministra anche Rocco Bianchini, titolare della farmacia di Dubino «alle quali si aggiungono - precisano dalla farmacia - anche alcune terze dosi richieste da persone, in questo caso over 12, che si sono ammalate dopo il primo ciclo vaccinale, saltando così il primo booster, ma che dopo 120 giorni dalla guarigione possono sottoporsi al medesimo e lo stanno facendo».

Dove vaccinarsi

Altro segnale che, evidentemente, i contagi in rimonta stanno spingendo le persone, volontariamente, ad aderire alla vaccinazione anche con terza dose. Possibile, ricordiamolo, oltre che nei centri vaccinali di Asst Valtellina e Alto Lario, anche nelle farmacie Pighetti (Silvia Pighetti) di Nuova Olonio, Comunale di Civo, di Valentina Gangemi, di Montagna in Valtellina, di Giordano Gusmeroli, e di Novate Mezzola, farmacia Giovanni Corti.

Intanto il dato dei vaccinati con quarta dose in provincia di Sondrio, ha fatto registrare un balzo in avanti, per il periodo, con 192 somministrazioni in più in un solo giorno, quello di martedì, quando è rimasto aperto, per sei ore, il centro vaccinale del Policampus di Sondrio, e per quattro, anche il Palestrone di Chiavenna.

Un dato che ha fatto salire il posizionamento provinciale per copertura per quarta dose, dal quarto posto di lunedì, direttamente al secondo, con lo 0,81% sull’intera popolazione, per un totale di 1.447 somministrazioni. Prima di noi solo Lecco, allo 0,85%, con 2.834 quarte dosi inoculate. Numeri bassissimi, è palese, ma fanno il paio con un andamento nazionale, pari se non inferiore.

Bema e Tartano

Basti dire che, in Lombardia, sono solo tre i Comuni al 4% di somministrazioni e due sono della nostra provincia, ovvero, Bema e Tartano. Nella sola giornata di martedì, a centri vaccinali aperti, Sondrio ha registrato 37 quarte dosi in più, salendo a 290, e Chiavenna 28 in più, arrivando a 75. A eccezione di Sondalo, 32, poche le quarte dosi in Alta Valle: 15 a Bormio, 10 a Valdidentro, nove a Livigno, sette a Valfurva e cinque a Valdisotto.

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