Provincia di Sondrio, nel piano delle opere la manutenzione dei ponti. Possibile il «raddoppio» ad Albosaggia

Martedì il primo passaggio in consiglio provinciale, mercoledì il via libera dell’assemblea dei sindaci, diventerà operativo giovedì con il voto definitivo dei consiglieri il bilancio di previsione di palazzo Muzio. E con esso il piano annuale e triennale dei lavori pubblici con una serie di interventi di manutenzione straordinaria su strade e ponti, tra cui quello di Albosaggia che potrebbe “raddoppiare” per garantire maggiore sicurezza a ciclisti e pedoni.

Il conto, come ha illustrato il consigliere Alan Vaninetti ai colleghi, chiude con un pareggio di 199milioni di euro, di cui 110 derivanti dai residui accertati del vecchio bilancio. Per il 2024 ci sono 55,9 milioni di parte corrente, 143 milioni in conto capitale, di cui 101 milioni del fondo pluriennale vincolato, mentre il piano triennale delle opere pubbliche, illustrato dal consigliere delegato Maurizio Papini, prevede investimenti per 51 milioni di euro, 36 dei quali per manutenzioni di strade, ponti e viadotti. Investimenti consistenti per quanto riguarda le infrastrutture che si assommano ai lavori già appaltati per oltre 30 milioni di euro.

Il Piano 2024 con la sua dotazione di 21 milioni di euro conferma, come già nel recente passato, numerosi interventi sui ponti. Se nella maggior parte dei casi non si tratta di lavori strutturali, ma di messa in sicurezza dei viadotti attraverso il rifacimento delle barriere e della pavimentazione, in programma ci sono però anche opere molto più consistenti come il rinforzo strutturale del ponte di attraversamento dell’Adda a Berbenno sulla provinciale 16 per oltre 6 milioni di euro di investimenti, il rifacimento del ponte di Gerola, in prossimità della centrale Enel, che prevede un investimento di circa un milione di euro e il nuovo ponte a Sondalo in località Le Prese che dovrebbe andare in appalto nel corso dell’anno per un importo di 5,1 milioni di euro.

La lista si allunga con la programmazione di piccole opere di manutenzione e messa in sicurezza, ma anche con consistenti interventi che riguarderanno il nuovo ponte di Traona, lo studio delle soluzioni progettuali per il rifacimento del ponte in località Sirta nel Comune di Forcola e il ponte Vanoni a Morbegno e il ponte di Albosaggia.

Un collegamento quest’ultimo su cui intanto è previsto un intervento di risanamento con la messa in sicurezza delle barriere, «ma che – ha detto Papini – è solo un primo passo perché nel triennale è indicato un lavoro più consistente legato alla sicurezza per pedoni e ciclisti». Anziché l’allargamento del ponte potrebbe essere realizzata una passerella ciclopedonale da affiancare all’attuale viadotto così da consentire il passaggio in sicurezza degli cosiddetti utenti deboli della strada. Un’opera importante vista la presenza del Sentiero Valtellina.

Il programma annuale contempla interventi consistenti sulle strade, lavori diffusi per la riqualificazione delle barriere di protezione stradale e per la messa in sicurezza dei versanti attraverso la posa di reti paramassi, per un totale di quasi 3 milioni di euro. Per la viabilità gli interventi più rilevanti, ha spiegato Papini, riguardano quelli sulla strada provinciale per Tartano (366mila euro), sulla provinciale della Val Massino (166mila euro), quella di Castello dell’Acqua (366mila euro) e sulla provinciale per Bema con la posa di una rete paramassi per un importo di 895mila euro, la messa in sicurezza della galleria a Campodolcino e Isola (1,1 milioni) e 1,6 milioni sul ponte Tovate a Civo per il rifacimento dell’impalcato e l’allargamento della sede stradale a beneficio della sicurezza. A completamento del programma ci sono i lavori sull’edilizia scolastica e sugli edifici di proprietà della Provincia.

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