Lieve malore per il sindaco Scaramellini,
sospesa la seduta del consiglio comunale a Sondrio

L’episodio si è verificato venerdì nel pomeriggio. I lavori sono successivamente ripresi ma il primo cittadino si è recato prudenzialmente a casa

La seduta del consiglio comunale di Sondrio di ieri pomeriggio a Palazzo Pretorio è stata sospesa per alcuni minuti per un lieve malore occorso al sindaco Marco Scaramellini che, per precauzione, ha poi anche lasciato la stessa prima della fine della discussione di tutti i punti all’ordine del giorno. «Mi scuso per la mia assenza durante la discussione - ha spiegato il primo cittadino del capoluogo -, ma ho avuto un piccolo malore. I valori sono tutti nella norma, ma mi è stato comunque consigliato di andare a casa a riposarmi. Mi spiace di dover lasciare la seduta».

Subito dopo l’inizio del consiglio comunale, infatti, nel corso della discussione della mozione presentata dal consigliere Rita Dioli (Futuro Insieme) sulla casa di riposo di Sondrio, Marco Scaramellini ha lasciato il suo posto, avvicinandosi ai banchi della maggioranza e rivolgendosi al consigliere Beatrice Bianchini. I due, poi, pochi istanti dopo hanno lasciato la sala consiliare per recarsi nel locale antistante dove la dottoressa Bianchini ha effettuato alcuni controlli sul sindaco che, per l’appunto, sentiva uno stato di malessere.

Dopo questi controlli Scaramellini è tornato in aula e ha spiegato quanto stava succedendo. A questo punto, il presidente del consiglio comunale Francesco Romualdi ha disposto una sospensione della seduta che è durata circa una decina di minuti: prima di dirigersi verso casa il sindaco Scaramellini è stato accompagnato nel suo ufficio da alcuni consiglieri, tutti medici, che si sono accertati ulteriormente delle sue condizioni. Il consiglio comunale è poi ripreso ed è stato portato a termine regolarmente con la conclusione della discussione della mozione relativa alla casa di riposo e di tutti gli altri punti all’ordine del giorno della seduta.

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