Visita del vescovo
«Momento prezioso
più forti insieme»

A Sondrio e Berbenno Messa concelebrata in collegiata «Lo smarrimento della gente dopo il Covid è tanto Dobbiamo rispondere al grido d’aiuto delle famiglie»

Visita del vescovo «Momento prezioso più forti insieme»
Visita vicariale del vescovo Oscar Cantoni, la messa concelebrata dai 21 sacerdoti del territorio

Nella festa dei santi Filippo e Giacomo, martedì il vescovo Oscar Cantoni ha incontrato le comunità dei vicariati di Sondrio e Berbenno. Un’esperienza – quella della visita vicariale – che «per il nostro vescovo è davvero una priorità», come spiega don Alberto Pini, delegato per la pastorale. «In questi mesi, monsignor Cantoni sta completando il giro dei diversi territori della nostra diocesi per far visita a tutte le diverse realtà».

Modello da cambiare

Questa sorta di «piccola visita pastorale – sempre don Pini – è un tempo prezioso per il vescovo, anche alla luce del Sinodo diocesano, ormai alle battute finali ed è un’esperienza davvero ricca».

Dopo aver dialogato personalmente con i presbiteri dei due vicariati – una ventina in tutto, con una presenza di padri salesiani, di sacerdoti dell’Opera “don Folci”, di un missionario e di un prete dell’“Operazione Mato Grosso” – monsignor Cantoni ha presieduto la messa in Collegiata alla presenza di diversi fedeli del capoluogo e delle parrocchie vicine.

«Benvenuti – ha detto, rivolgendosi a loro – a questa celebrazione eucaristica, momento molto prezioso e cuore della visita vicariale».

Per il vescovo si è trattato di «un momento assai prezioso per sintonizzarci nel cammino della Chiesa: nessuno, infatti, è autonomo né può dire di poter fare a meno degli altri. Siamo tutti coinvolti e camminiamo assieme».

Ancora una volta, dunque, «chiediamo al Signore che ci illumini sul cammino da intraprendere, in modo tale da dar spazio a un nuovo tempo di Chiesa, quello che si apre ora, dopo la pandemia dalla quale siamo un po’, ma non del tutto, usciti».

In rappresentanza del consiglio episcopale, assieme a don Pini hanno raggiunto Sondrio anche monsignor Ivan Salvador i, vicario generale, e monsignor Andrea Salandi, vicario territoriale per la provincia di Sondrio. Sono stati loro a guidare il momento di incontro con i laici della zona all’oratorio di San Rocco.

«“Ascolta il grido” è il titolo delle linee orientative del vescovo per quest’anno pastorale. È un tema di grande attualità, che coinvolge a più livelli davvero tutti» spiega don Salvadori. «Il grido invoca una relazione ed è dovere della Chiesa, soprattutto in questo tempo, mettersi in ascolto e interrogarsi».

C’è da tenere in considerazione «l’urlo lanciato dalle comunità cristiane nel post pandemia, ma anche quello della nostra gente, spesso difficile da decriptare. E poi ci sono le famiglie, i giovani e i poveri, ma anche i sacerdoti. Dopo il Covid lo smarrimento è tanto, soprattutto di fronte ad un modello di cattolicesimo che non regge più». Su questi temi si sono confrontati i laici che hanno rappresentato le realtà dei vicariati di Sondrio e di Berbenno, un territorio di circa 45.000 persone, sul quale insistono tre parrocchie (Albosaggia, Caiolo e Castione) e cinque Comunità pastorali.

Le comunità

Nata nel 2010, la realtà più grande è quella del capoluogo, con le parrocchie dei Santi Gervasio e Protasio e della Beata Vergine del Rosario, oggi guidate dall’arciprete – e vicario foraneo – don Christian Bricola. Sempre in città trova spazio pure la Comunità pastorale “San Bartolomeo” delle frazioni di Mossini, Ponchiera e Triangia.

Dal 2016 lavorano in un cammino di unità le parrocchie della Valmalenco (Chiesa, Caspoggio, Lanzada, Spriana e Torre di Santa Maria). Alla cura dei sacerdoti di Gesù Crocifisso, proprio nel territorio in cui si è sviluppata l’Opera “don Folci”, sono affidate, infine, la Comunità pastorale delle parrocchie di Berbenno e Postalesio, sul versante retico, e, sul fronte opposto, quella di Colorina.

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