Vax day a Livigno

tutto esaurito

E 400 in attesa

Grande interesse Niente a che vedere con il primo flop

Vax day a Livigno tutto esaurito E 400 in attesa
A Livigno dopo il primo flop, tutto esaurito per il vax day in programma domani

Una cosa è certa, il vax day di domani, a Livigno, in Plaza Placheda, sarà tuttaltro che un flop. Tutti occupati i 400 slot, messi a disposizione da Ats della Montagna e Asst Valtellina e Alto Lario, e ci sono altre 400 persone in lista d’attesa.

Lo assicura Damiano Bormolini, sindaco di Livigno, che aveva insistito, con l’Ats della Montagna, affinché venisse data, alla sua località, a residenti e lavoratori, una seconda possibilità, dopo il flop del 24 giugno scorso, quando, a presentarsi, su 172 over 60 non vaccinati, erano stati solo in 11.

«Lo sapevo che la domanda di vaccino era alta, sia fra la popolazione sia fra i lavoratori stagionali che abbiamo, già, attivi, in paese, e che, venendo da fuori, chiedevano di poter essere vaccinati sul posto in modo da affrontare la stagione estiva con più tranquillità - dice -. Infatti, non appena è stata comunicata la data del secondo vax day, dedicato, questa volta, alla fascia dai 18 anni in su, il centralino dedicato è entrato in attività».

Tant’è che, sabato, dal Comune stesso, è arrivato l’invito agli interessati a non abbassare il ricevitore per il solo fatto che, l’operatore del numero dedicato non risponda immediatamente «ma di attendere in modo che la chiamata possa essere, correttamente, trasferita al primo operatore disponibile», veniva precisato, e, questo, in ragione dell’intasamento che si stava producendo.

E, ieri, alle 16, ultimo giorno utile per prenotarsi, ma a due ore, ancora, dalla chiusura delle prenotazioni, i richiedenti erano la bellezza di 800 «per la metà, su per giù, residenti e per l’altra metà lavoratori - ha precisato il sindaco Bormolini -, per cui, dato che tutti non possono essere vaccinati domani, speriamo che, ancora una volta, le autorità sanitarie ci vengano incontro, assicurandoci una terza possibilità».

Il tutto considerato che, non potendo sottoporre gli under 60 a dose unica, nel qual caso, di Johnson & Johnson, ma dovendoli trattare o con Pfizer o con Moderna, saranno da prevedere altri vax day ad hoc per il richiamo.

In ogni caso, poter mettere in sicurezza ulteriori 400 residenti, oltre ai lavoratori, da una possibile, nuova ondata Covid, variante Delta, attesa per fine estate, è molto importante soprattutto in una realtà turistica come Livigno dove approdano anche tanti stranieri, seppur in numero, si ipotizza, inferiore a quello cui si è abituati.

Allo stato attuale, per la precisione a lunedì, la percentuale di copertura per prima dose su Livigno restava, come ripetiamo da settimane, la più bassa a livello provinciale e pari al 56,19% con 2.942 prime dosi e 1.142 richiami somministrati su una popolazione target di 5.236 persone, fra le più alte in provincia, dopo il capoluogo e i capoluoghi di mandamento, cioè Sondrio, Morbegno, Tirano e Chiavenna.

La raccomandazione fatta a tutti è di recarsi al polo vaccinale con tessera sanitaria, codice fiscale e carta d’identità oltre che con tutta la documentazione propedeutica, fra consenso informato, scheda per l’anamnesi e informativa, fatta pervenire ai vaccinandi con largo anticipo, in modo da snellire.

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