Valposchiavo, va meglio:
riaperte le visite in ospedali e Rsa

Covid, confortanti i risultati dell’ultimo screening

Valposchiavo, va meglio: riaperte le visite in ospedali e Rsa
L’ospedale di Poschiavo

Rallenta la diffusione del Covid-19 nella vicina Valposchiavo. Nonostante il numero complessivo di persone positive al virus abbia superato quota 500 da inizio pandemia, in una settimana si sono registrati 45 nuovi casi. Quasi la metà di quelli della settimana precedente.

Il Centro sanitario Valposchiavo attribuisce la diminuzione dei contagi anche ai due test a tappeto condotti tra la popolazione ad una settimana di distanza l’uno dall’altro, prima da venerdì 11 a domenica 13, poi giovedì 17 e venerdì 18.

La scorsa settimana i test sono stati effettuati anche tra gli studenti di elementari e secondarie: sui 196 scolari delle diverse sedi che si sono sottoposti al test antigenico, solamente quattro sono risultati positivi. Complessivamente, tra cittadini e stranieri residenti, frontalieri e ospiti in Valle, 1.087 persone si sono sottoposte al test e 26 asintomatici sono risultati positivi. I comuni di Brusio e Poschiavo, il Centro sanitario e i medici di famiglia hanno voluto «ringraziare calorosamente tutti i residenti, gli ospiti e i lavoratori frontalieri per la massiccia partecipazione e il senso civico dimostrato per l’occasione».

Anche nelle strutture del Centro sanitario, Casa anziani e Ospedale San Sisto, l’emergenza pare stia rientrando.

Ieri si contavano 14 casi tra pazienti ricoverati per la malattia e ospiti positivi. Negli ultimi giorni ci sono state anche tre dimissioni di pazienti guariti dal virus, ma si sono registrati anche tre nuovi decessi, che hanno portato a 20 il totale da inizio pandemia. E quasi la totalità delle morti sono avvenute nell’ultimo mese, quando il virus è circolato tra gli ospiti delle strutture sanitarie.

«Tutte le misure per circoscrivere il contagio e preservare il resto dei residenti dalla trasmissione del virus restano comunque in atto», hanno assicurato dal Centro sanitario, spiegando però che, dopo sei settimane di chiusura, da lunedì 21 le strutture sono state riaperte alle visite. Gli ingressi all’Ospedale o a Casa Anziani avvengono, dopo prenotazione, solamente tra le 15 e le 17,30. Ai visitatori, non oltre due per volta, è indicato di utilizzare le mascherine e di non soffermarsi negli incontri per più di un’ora.

In vista delle festività, il Centro sanitario ha sottolineato anche una volta come la Valposchiavo sia la regione dei Grigioni più toccata dalla pandemia, con 503 casi accertati, pari al 10,86% della popolazione residente. «La misura più efficace per interrompere la diffusione dei contagi è il comportamento responsabile di ognuno - si legge nel comunicato più recente diffuso dai sanitari -. Anche a Natale è importante il rispetto delle regole. Per evitare un’impennata di casi in gennaio limitate i ritrovi di famiglia a poche persone. Evitate gli assembramenti, mantenete le distanze, indossate la mascherina e disinfettate spesso le mani e le superfici».

Intanto, anche a scuola, dove ad inizio novembre era stato introdotto l’utilizzo delle mascherine a partire dai 12 anni almeno fino alle vacanze di Natale, l’obbligo è stato esteso senza un limite temporale. Alberto Gianoli

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