Valmalenco
weekend di vandalismi

La denuncia Venerdì sono stati tagliati i cavi della fibra ottica che servivano per le dirette tv delle gare di skialp

Valmalenco weekend di vandalismi
Le fioriere del bar di Chiesa distrutte o danneggiate dai vandali

Quello appena trascorso è stato un fine settimana da incorniciare per la Valmalenco, con Caspoggio e il Palù palcoscenici della Coppa del mondo sprint di sci alpinismo, targata “Valtellina Orobie”, e condotta in tandem con Albosaggia. Ma, accanto alle gioie per questo riuscito evento sportivo, si accompagnano anche dolori dovuti ad atti di vandalismo, in un caso connessi alla manifestazione, in un altro no ma pur sempre fastidiosi.

Volontari al lavoro

«Purtroppo venerdì mattina ci siamo ritrovati con i cavi della fibra ottica spezzati - afferma Danilo Bruseghini, sindaco di Caspoggio -. Servivano per la diretta tv delle gare e la cosa ci ha lasciati con l’amaro in bocca, primo perché non si capisce il senso di questi gesti, secondo perché sia i ragazzi dell’Associazione sportiva Caspoggio, sia i volontari della Polisportiva Albosaggia si erano dati un gran daffare per allestire alla perfezione, e ritrovarsi con tutto da rifare non è stato il massimo. Comunque, i volontari si sono al solito rimboccati le maniche, hanno riparato il guasto e per la notte successiva è stato allestito anche un sistema di videosorveglianza in modo da evitare che il “problema” potesse ripetersi».

Il problema, infatti, non si è ripetuto e Caspoggio ha potuto dare il meglio, come sempre, in termini di organizzazione, allestimento e accoglienza, mentre al Palù è approdata la classica del Meriggio, spostata sulle Retiche causa la totale assenza di neve sulle Orobie.

Monitorato con sistema video il campo di gara di Caspoggio, i vandalismi si sono trasferiti altrove, tant’è che sabato notte ad essere prese di mira, sono state le fioriere che delimitano il terrazzo antistante il bar Dioli di Vassalini, a Chiesa in Valmalenco, gestito da Marilisa Dioli, di Caspoggio.

«In 34 anni di gestione non mi era mai successo niente di simile - dice Marilisa -. Sì, una volta ho trovato una sedia a 100 metri di distanza, una volta mi hanno portato via l’ombrellone che, ahimè, non avevo riposto all’interno, però nulla in confronto a questo gesto che comporta proprio l’accanirsi sulle cose. Purtroppo non sono ancora scesa a constatare di persona, perché sono molto presa in famiglia, con i genitori ammalati e non posso lasciarli soli, assolutamente, per cui ho visto solo le foto dell’accaduto. Ma voglio chiedere un consiglio sul da farsi ai Carabinieri di Chiesa».

I precedenti

Interpellata rispetto al capitolo vandalismi in paese, il sindaco di Chiesa Renata Petrella, non è potuta entrare nel merito di quanto accaduto al bar Dioli «perché so solo quanto ho visto postato sul gruppo Facebook del paese e alla Polizia locale non sono giunte denunce di sorta - dice - però posso dire che, a Chiesa già abbiamo dovuto assistere, fra novembre e dicembre scorsi, ad un episodio increscioso, quando a subire tagli in più punti è stato il cavo della corrente che alimenta l’albero di Natale di Pizza, illuminato dai contradaioli di Sasso, e messo in posizione dominante sull’intera valle».

«Riparato con grande fatica, il cavo era stato di nuovo tagliato - prosegue - per cui i contradaioli hanno fatto querela dai Carabinieri. Per poi ripristinarlo di nuovo, tant’è che l’albero è stato comunque acceso, ma fra lo sgomento e la riprovazione generale per l’accaduto».

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