Una panchina azzurra
per l’autismo

Inclusione Inaugurata da Anffas e “Fuori dalle bolle” in occasione della Giornata mondiale su questo tema

Una panchina azzurra per l’autismo
La panchina inaugurata per sensibilizzare sull’autismo
(Foto di foto gianatti)

Un film, una panchina, una piccola ma preziosa mostra fotografica e una giornata di rugby e Sondrio si candida ad essere sempre più città dell’inclusione.

Sono tante le iniziative messe in campo in occasione del 2 aprile, la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo che si celebrava ieri, da Anffas e dall’associazione “Fuori dalle bolle”, grazie alla collaborazione del Comune e delle realtà che operano sul territorio, per richiamare l’attenzione sui diritti delle persone con sindrome dello spettro autistico.

Una rete preziosa

Di fatto una tre giorni iniziata venerdì sera al cinema Excelsior, grazie alla sensibilità di Maurizio Gianola con la proiezione del film “Sul sentiero blu” in una sala gremita e che proseguirà oggi al campo “Cerri-Mari” con una giornata di rugby per tutti i bambini e ragazzi che vorranno approfittarne. Ieri, invece, accompagnata dalla mostra fotografica “Nel blu dipinto di blu” è stata inaugurata la panchina blu ai giardinetti Sassi, simbolo immediatamente riconoscibile, di una città che vuole provare ad essere accogliente per tutti.

«Abbiamo voluto questa panchina - spiega Emanuela Nussio, rappresentante del gruppo genitori autismi Valtellina “Fuori dalle bolle” - per celebrare questa giornata e in onore di tutte le famiglie che insieme ai loro bambini o ragazzi ogni giorno devono combattere con questo benedetto, maledetto disturbo».

L’iniziativa è stata possibile grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale che ha lasciato che una delle panchine già presenti potesse cambiare colore. «Dobbiamo ringraziare gli amici di Anffas e di “Fuori dalle bolle” che sono sempre molto attivi - ha detto inaugurando la seduta blu il vicesindaco, Lorenzo Grillo Della Berta -. Grazie a loro la consapevolezza su questo tema è molto cresciuta negli anni e di questo come Comune e come società gli siamo debitori». Anche perché i disturbi dello spettro autistico interessano una larga fascia della popolazione: la stima è di un bambino ogni 70/80.

«Abbiamo partecipato con entusiasmo a questa iniziativa simbolica - ha aggiunto Grillo Della Berta - perché vogliamo che la nostra città diventi sempre più inclusiva. La società sta cambiando e adattandosi alle difficoltà delle persone, è un processo molto importante a cui crediamo e a cui vogliamo partecipare attivamente». Una volontà che trova concretezza anche nel piano per la realizzazione del nuovo centro autismo nell’area ex Enel oltre che nel progetto Autism friendly, promosso da Anffas e finanziato da Fondazione ProValtellina, cui lo scorso anno Palazzo Pretorio ha aderito insieme all’Arma dei carabinieri. Non a caso all’inaugurazione della panchina era presente il comandante provinciale, Marco Piras , che ha ribadito la sensibilità dei carabinieri nei confronti di una tematica «di cui è bene - ha detto - la nostra società acquisisca consapevolezza».

Forti emozioni

A rimarcare la propria vicinanza anche la presidente della Croce Rossa Italiana, Giuliana Gualteroni a nome di tutti i volontari: «Se avete bisogno - ha detto rivolta ai genitori di “Fuori dalle bolle” -, noi ci siamo». Chi già c’è da quattro anni a questa parte sono i volontari di Anteas, coordinati da Mariangela Faccinelli, che si occupano del trasporto dei bambini e dei ragazzi fino al centro autismo di Mossini, un contributo fondamentale per sgravare le famiglie. «Siamo partiti in sei - ricorda Faccinelli -, ora siamo in sedici. Un grandissimo grazie va ai nostri autisti, capaci di adattarsi a turni che non sono mai gli stessi».

L’inaugurazione della panchina, cui ha preso parte anche la consigliera provinciale Marilisa Stoppani che ha delega ai Servizi sociali, ha dimostrato l’importanza di una rete per supportare genitori e ragazzi. «Ragazzi che - ha rimarcato Gianola emozionato dopo la proiezione di venerdì sera - possono dare davvero tanto e hanno il diritto di essere pienamente cittadini».

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