«Un ponte per Sandro, uomo capace di unire»

«Una persona di spessore morale: tenace, coraggioso e sensibile. Abbiamo perso un grande uomo. Sarebbe auspicabile, che il suo esempio possa arrivare alle nuove generazioni». È il desiderio di Matilde, moglie di Sandro Sozzani cui è stata intitolata la passerella sull’Adda.

«Un ponte per Sandro, uomo capace di unire»

Parole di profonda gratitudine quelle espresse dalla moglie Matilde: «Un grazie particolare alla Comunità montana di Sondrio, che ha voluto la targa su questa passerella», carica di significati. «Innanzitutto, perché nel 2010 - ha proseguito - fu teatro della “Giornata dell’acqua”», promossa dal Comitato istituzionale acque, di cui era a capo Sozzani, scomparso nel febbraio del 2017. Inoltre «perché questo ponte attraversa il fiume Adda, simbolo della battaglia per la tutela delle acque» ha aggiunto Matilde davanti al numeroso pubblico, tra autorità, amministratori, forze dell’ordine, rappresentanti di associazioni e cittadini, che non hanno voluto mancare alla cerimonia.

«La Comunità montana ha raccolto l’invito venuto dal territorio di regalare qualcosa a Sandro, per quello che ha dato a questa Valle e alle comunità che la abitano» ha detto il presidente Tiziano Maffezzini, ponendo l’accento sul «ponte, simbolo di chi ha saputo instaurare rapporti, unire pensieri anche diversi e fare sintesi». Come ha fatto «Sandro, capace di coinvolgere, non solo per abilità dialettica, ma anche per concretezza. A noi amministratori ha regalato grande senso civico e di appartenenza alle istituzioni».

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