Un parco giochi per dimenticare il terremoto

Una delegazione di Villa di Tirano a Ussita per montare scivoli e giostre comprate con le offerte. Il sindaco Marantelli: «Ci piace pensare che i bambini di questo paese avranno un posto dove divertirsi»

Un parco giochi per dimenticare il terremoto
Foto di gruppo al campo giochi realizzato grazie alle offerte raccolte a Villa di Tirano

Una quindicina di panchine, alcuni tavoli e cestini per i rifiuti e, soprattutto, tanti giochi come un castello con due scivoli, una piccola palestra di arrampica con le reti, altalene, una lavagna. Sono le bellissime e colorate attrezzature che una delegazione delle associazioni di Villa di Tirano, alcuni dipendenti del Comune e il sindaco, Franco Marantelli, hanno portato e montato nel week end appena trascorso, a Ussita, Comune in provincia di Macerata gravemente danneggiato dai terremoti del 26 e 30 ottobre.

L’operazione è nata dalla generosità di un paese, che ha organizzato la rassegna “Incanto d’inverno” con quattordici giornate di manifestazioni dall’8 dicembre scorso all’11 marzo e oltre una ventina di iniziative. I fondi sono stati destinati ad attrezzare un’area gioco grazie anche alla disponibilità della Montana Lengo, industria di legnami di Tirano, che ha essa stessa donato un gioco e venduto a prezzo di costo ai villaschi il resto delle attrezzature. E così la rappresentanza di Villa – in tutto sedici persone – è partita venerdì notte per le Marche per i lavori di montaggio e fissaggio che si sono effettuati in un clima di speranza.

«Ci ha fatto impressione vedere lungo il mare Adriatico la notevole presenza di turisti e per poi addentrarci all’interno e vedere le crepe lasciate dal sisma e la devastazione – afferma il sindaco Marantelli -. Ussita è un Comune di 450 abitanti che viveva di turismo e arrivava a 13mila presenze con i villeggianti. Poi è arrivato il terremoto che ha distrutto tutto.Ora non c’è quasi più nessuno fatto eccetto alcuni abitanti che sono da poco ritornati e gli operai del Comune, tutti con il desiderio di ricominciare e ricostruire affinché la gente possa tornare a vivere e i turisti a divertirsi».

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