Tresivio, centro
per famiglie all’oratorio

Il progetto Finanziamento da due milioni e mezzo di euro al Comune che ora è proprietario dello stabile

Tresivio, centro per famiglie all’oratorio
Il progetto del nuovo centro per la famiglia

L’oratorio di Tresivio, divenuto da qualche mese di proprietà comunale - dopo la donazione della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo in favore del Comune della struttura e delle aree verdi di pertinenza -, si trasformerà in un centro polifunzionale per la famiglia.

Non un sogno per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fernando Baruffi, ma una concretezza visto che il Comune è risultato assegnatario di un finanziamento, dal ministero dell’Interno, di 2 milioni e mezzo di euro.

«Il fabbricato oggi è fatiscente, per cui pensiamo di proporre un progetto moderno con una struttura leggera, per nulla impattante, che presenteremo alla Soprintendenza per il parere – afferma Baruffi -. Il principio alla base è quello di avere un edificio che sia autosufficiente dal punto di vista energetico, con pannelli solari e pompe di calore, in modo che costi il meno possibile quando funzionerà». «Manterremo certamente gli spazi per l’oratorio e il catechismo che sento come impegno - aggiunge - visto che il fabbricato ci è stato donato dalla parrocchia. Ma ci saranno soprattutto locali per le famiglie e i giovani che hanno bisogno di un centro di aggregazione». Previste aule per l’apprendimento e attività extrascolastiche, sala pluriuso per eventi e manifestazioni, una cucina a vantaggio dell’oratorio.

«Vorrei sottolineare l’idea che questo nuovo polifunzionale possa accogliere anche le richieste dei paesi limitrofi – aggiunge il sindaco -. Ricordo che, fra gli obiettivi di questa amministrazione, c’è anche il trasferimento del parco giochi, attualmente situato nel giardino comunale, al centro sportivo di fianco all’oratorio che verrà riqualificato con campi di tennis, pallacanestro, pallavolo. Tornando all’oratorio, dopo l’approvazione da parte della Soprintendenza, partiremo al più presto con i lavori».

Collaborazione al progetto è venuta da Massimo Bevilacqua, direttore del consorzio delle cooperative sociali della provincia di Sondrio, SolCo.

«Il tema della famiglia è uno dei pilastri da cui bisogna ricostruire il welfare – afferma Bevilacqua -. Abbiamo diverse attività aperte su questo fronte sia in merito a fragilità e disagio sia per gli aspetti di promozione delle risorse delle famiglie e dei bambini. Al Comune di Tresivio abbiamo offerto il nostro contributo tecnico in quanto con alcune nostre cooperative abbiamo costruito ipotesi di gestione dello spazio. Ora che il progetto è stato finanziato, dovremo incontrarci con l’amministrazione comunale per mettere “a terra” le proposte. Non bastano i muri, infatti: servono le persone – e operatori competenti – per gestire gli spazi».

Supporto e animazione

Bevilacqua immagina un centro in cui possano coesistere differenti proposte: attività di supporto della famiglia o di animazione, ritrovi per le mamme, spazi di confronto, tempo libero, servizio di conciliazione per armonizzare i tempi del lavoro e della famiglia, attività formative e legate periodo estivo.

«Per gestire il centro non bastano Comune e consorzio, ma serve una fitta rete di soggetti, volontari, singoli cittadini, associazioni di carattere sportivo e culturale e fra più comuni – conclude -. In una parola occorrono reti. Bisogna mettere sul piatto un’offerta di qualità, in linea con quello di cui le famiglie hanno bisogno, senza idee calate dall’alto».

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