Svincolo al Trippi, si apre uno spiraglio

Viabilità L’assessore regionale Sertori: «Non è di nostra competenza, ma si farà un confronto più ampio»

Svincolo al Trippi, si apre uno spiraglio
Scopo dello svincolo, eliminare il passaggio a livello sul quale termina la tangenziale di Sondrio

Un confronto più ampio, aperto alle categorie e con esse alle attività interessate.

Arriva dall’assessore regionale alla Montagna e agli Enti locali, Massimo Sertori, il suggerimento rivolto ad Anas e al commissario straordinario Sant’Andrea che hanno competenza sull’opera, per il progetto di sistemazione della tangenziale di Sondrio in località Trippi. Quello che presentato agli enti, tra cui la Soprintendenza, nella pre conferenza dei servizi della scorsa settimana ha sollevato dubbi, proteste e critiche da parte del sindaco di Montagna Barbara Baldini, degli abitanti della zona e delle categorie produttive, a partire dagli autotrasportatori. Anche se, in realtà, il progetto non l’ha visto nessuno al di là degli amministrazioni e delle istituzioni coinvolte.

La competenza

Motivo questo che fa dire a Sertori che sarebbe bene allargare il confronto mostrando le carte. «La competenza sul progetto non è della Regione e neppure mia - spiega l’assessore -, l’unico merito che possiamo prenderci semmai è quello di avere portato i soldi per risolvere alcuni dei nodi più critici della viabilità locale. Di averlo fatto approfittando dell’evento olimpico del 2026. Detto questo, ricordando che la competenza è di Anas e che per decidere le modalità c’è il commissario straordinario ritengo che, indipendentemente dalle fasi di prosecuzione dell’iter, sia giusto aprire alle categorie, come è stato fatto per lo svincolo della Sassella, all’altro capo della tangenziale».

Un auspicio quello di Sertori che c’è motivo di credere verrà colto, probabilmente già con la presentazione del progetto riveduto e corretto sulla base delle indicazioni e delle sollecitazioni arrivate dagli enti. Che, ricordiamo, sono stati invitati a inviare le proprie osservazioni entro lunedì.

«Aprire alle categorie significa farlo nei confronti dei portatori d’interesse locale - specifica Sertori -. Una presentazione più ampia del progetto significa anche evitare che si parli di ciò che non si conosce e ragionare intorno a quel che sta venendo avanti».

Problema annoso

Fermo restando che, come tutti del resto hanno ben presente, l’insensatezza di una tangenziale che sfocia su un passaggio a livello deve essere risolta. «Dopo trent’anni abbiamo i soldi per farlo e non è una cosa così banale o scontata - sottolinea Sertori ricordando i 40 milioni di euro messi a disposizione dal decreto ministeriale per le Olimpiadi -, ma è anche chiaro che se per avere le risorse, per questo come per altri interventi, abbiamo approfittato dei Giochi invernali, ci sono dei paletti temporali da rispettare: l’evento è nel 2026».

Uno dei dubbi avanzati in queste settimane riguarda il rischio che la soluzione fin qui prospettata, al di là di non essere particolarmente gradita per impatti e caratteristiche tecniche, precluda in qualche modo la possibilità di proseguire in futuro con successivi lotti che consentano magari di arrivare, come nel progetto Anas del 2004, fino alla Fiorenza.

«Non è così - dice Sertori -. Lo ha detto Anas rispondendo a precisa domanda: questo progetto non pregiudica un eventuale sviluppo. Meglio andare fino a Tresivio? Cerchiamo di essere concreti: le risorse che abbiamo sono queste e le priorità sono chiare a tutti. Dobbiamo rendere più fluida e sicura la strada, risolvere i punti nevralgici e farlo trovando la migliore soluzione possibile con i fondi a disposizione. In generale sono sempre per trovare soluzioni condivise, ma l’interesse della comunità intera va preservato anche eventualmente contro quello di qualche singolo». Intanto sempre sul fronte della tangenziale di Sondrio va avanti il progetto dell’ingresso ovest, quello alla Sassella. «Ci sono stati degli aggiustamenti- conclude Sertori -, ma l’iter prosegue»

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