Svincolo al Trippi
«Progetto definitivo
pronto per l’estate»

Opere olimpiche Il sottosegretario Morelli rassicura Ma non si sa su quale soluzioni Anas stia lavorando Iannotti: «Il ministro coinvolga Regione e Comuni»

Svincolo al Trippi «Progetto definitivo pronto per l’estate»
Il nodo storico della tangenziale di Sondrio, che termina su un passaggio a livello ai Trippi

«La progettazione definitiva è in corso e dovrebbe concludersi entro l’estate». Agli interrogativi del territorio, del sindaco di Montagna Barbara Baldini innanzitutto sul cui comune ricade il completamento dell’arteria, che dall’ultimo incontro di febbraio in Provincia non ha più saputo alcunché circa le intenzioni di Anas per l’intervento sulla tangenziale di Sondrio allo svincolo del Trippi risponde, il viceministro con delega alle opere olimpiche Alessandro Morelli. Lo fa sui tempi, cronoprogramma alla mano, ma non sui modi perché di quello è l’azienda delle strade ad occuparsi.

Una delle otto

«L’opera - tiene a ricordare Morelli - rientra nel pacchetto degli otto interventi ad alta complessità commissariati lo scorso febbraio. Il dpcm di nomina del commissario straordinario, Luigi Valerio Sant’Andrea, è stato perfezionato nei giorni scorsi e già dalle prossime settimane si potrà apprezzare una velocizzazione delle procedure autorizzative».

Su Sant’Andrea la fiducia, anche da parte del viceministro è massima, e quindi c’è grande ottimismo circa il fatto che a breve arriveranno novità più sostanziose.

Intanto però alle perplessità espresse da Barbara Baldini per il mancato coinvolgimento del territorio nell’identificazione della migliore soluzione progettuale per lo svincolo che coinvolge non soltanto la viabilità locale, ma anche numerose attività artigianali, si accoda anche Michele Iannotti, segretario provinciale e capogruppo del Pd in comune a Sondrio.

«Condivisione e collaborazione delle istituzioni, questo è stato il messaggio che ha lanciato il vice ministro Morelli quando insieme all’assessore regionale Massimo Sertori ha incontrato i sindaci a palazzo Muzio per discutere delle ipotesi progettuali relative alla Statale 38, previste nell’ambito delle Olimpiadi 2026 - dice Iannotti -. Per collaborare e condividere bisogna partire però da qualcosa di concreto; ad oggi, riguardo alla soluzione progettuale del superamento del passaggio a livello del Trippi esiste una proposta datata, che non ha trovato la condivisione dei comuni interessati perché non è nata da alcun confronto con il territorio. Gli amministratori si dicono disponibili a discutere, a suggerire le criticità per superare i problemi che un’opera così impattante potrebbe procurare, ma non vengono né informati, né chiamati. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori il prossimo anno e i sindaci non hanno in mano nulla».

Silenzio

Sono stati proprio Baldini e anche il collega del capoluogo Marco Scaramellini, pur con toni differenti, ad ammettere che dall’incontro a palazzo Muzio del progetto del Trippi non si è più saputo alcunché.

Niente neppure della modifica annunciata da Nicola Prisco (Anas) al primo disegno presentato per l’introduzione di una bretella necessaria per l’ingresso a Sondrio del traffico proveniente da Tirano.

«I sindaci cosa possono dire ai loro cittadini? - chiede ancora Iannotti -. Questo silenzio è imbarazzante. Sarebbe utile che il ministero si raccordasse con Anas e con la Regione per capire quali sono i problemi coinvolgendo i comuni, senza scaricare le responsabilità. Se qualcosa non funziona non è solo colpa di Anas - insiste Iannotti -, non può essere l’alibi. Diamoci una mossa altrimenti il rischio è quello che continuiamo a denunciare i ritardi, non facciamo niente, e poi quando non c’è più tempo per intervenire sulle soluzioni progettuali, si impongono quelle soluzioni con il ricatto del prendere o lasciare, scaricando le responsabilità su chi dice di no»

Paga lo Stato.

«Gli interventi in località Sassella e al Trippi, interamente finanziati dallo Stato per 55 milioni, è il caso di ricordarlo, devono essere realizzati per superare problemi di viabilità reali; il compito della politica - conclude - è quello di agevolarne la realizzazione con un intervento funzionale e meno impattante possibile; è questa la risposta che va data ai cittadini».

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