Sugli sci in carrozzina
«Che esperienza
è stato bellissimo»

ValmalencoIniziativa insieme al Comitato paralimpico Coinvolti alcuni pazienti dell’Unità spinale di Sondalo Salvetti: «Più avanti handbike, rafting, arco e carabina»

Sugli sci in carrozzina «Che esperienza è stato bellissimo»
Il maestro Luca Negrini (in rosso) con Moreno, Walter al centro (giacca azzurra della scuola sci Enjoy); a destra Luca “Kino” Maraffio

Una giornata di avviamento allo sci alpino dedicata ad alcuni pazienti dell’Unità spinale Valtellina e Alto Lario, presidio di Sondalo, nell’ambito del convenzionamento con il Cip, Comitato italiano paralimpico.

I protagonisti

Questo il sunto di una bella esperienza vissuta da alcuni ragazzi con disabilità, giovedì o scorso, al Palù, in Valmalenco. Si tratta di Emanuele, Piergiuseppe e Moreno , alle prime esperienze sugli sci; e anche di Walter - sciatore già abile ed evoluto - e Luca Maraffio , detto Kino, ex atleta paralimpico di sci alpino. «È stato bellissimo - ha detto Piergiuseppe, al termine di una discesa. Era una vita che non provavo più qualcosa del genere».

A organizzare la giornata è stato Alex Salvetti , in qualità di tecnico del Comitato paralimpico in forza all’Unità spinale dell’ospedale di Sondalo, laureato in attività fisica preventiva e adattata. Ad accompagnarlo, erano presenti anche il primario del reparto di Unità spinale e neuroriabilitazione, il dottor Luca Binda , il medico fisiatra del reparto, dottor Carlo Marchino , il fiduciario del Cip per la provincia di Sondrio, dottor Domenico Ligari , e Walter Fumasoni , uno degli ingegneri di Tecnici senza barriere e rappresentante di Valtellina accessibile. Il maestro di sci era Luca Negrini , della Scuola sci Valmalenco.

Uno strumento

L’idea di fondo dei Centri di avviamento allo sport paralimpico (vale a dire i Casp) consiste nel considerare l’attività sportiva come mezzo di affermazione della persona.

Allo stesso tempo, il lavoro svolto dai Casp è anche lo strumento con cui il Comitato italiano paralimpico favorisce la costruzione di un processo educativo sportivo nelle persone con disabilità allo scopo di produrre la formazione ai valori paralimpici e l’emersione di giovani talenti paralimpici. È lo stesso Alex Salvetti a spiegare le finalità di quella splendida giornata sulle nevi del Palù: «Da tempo c’è una convenzione aperta tra l’Unità spinale di Sondalo e il Comitato paralimpico grazie alla quale viene coinvolto un tecnico - che nella fattispecie sono io - per svolgere un progetto di avviamento allo sport in persone con lesione midollare o patologie neurologiche».

Sul territorio

E aggiunge: «Oltre all’attività svolta in ospedale, propongo anche attività sul territorio, chiaramente in base alle possibilità che derivano dalle restrizioni anti Covid-19».

«Settimana scorsa, abbiamo proposto lo sci da discesa . conclude -; prossimamente ci attiveremo per handbike, rafting e, se possibile, attività con arco e carabina. Ringrazio vivamente il Comitato paralimpico, l’Unità spinale di Sondalo e tutto il personale della ski area della Valmalenco».

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