«Stop ai treni
Era stato annunciato»

La replica L’assessore Terzi: «Lavori fondamentali per l’ammodernamento e gli enti locali a conoscenza da tempo

«Stop ai treni Era stato annunciato»
Sarà un’estate di fuoco per i treni

«Sono lavori fondamentali per l’ammodernamento della linea e gli enti locali erano a conoscenza da tempo della decisione». Insomma, ogni tardivo stupore è ingiustificato.

Le parole dell’assessore regionale a Trasporti e mobilità Claudia Maria Terzi sembrano mettere un punto sulla questione della comunicazione circa i lavori che dal 26 giugno al 9 settembre chiuderanno la tratta ferroviaria tra Colico e Tirano, smascherando una certa leggerezza da parte di chi sul territorio avrebbe potuto e dovuto informare per tempo i cittadini.

Più efficienti

«Come Regione - dice Terzi - abbiamo chiesto più volte di comunicare con largo anticipo la data di avvio dei lavori proprio per evitare di prendere in contropiede il territorio valtellinese. E in merito a questo tema ricordo che nei mesi scorsi ci sono stati già diversi momenti di confronto con gli enti locali e la commissione Trasporti durante i quali Rfi e Regione insieme a Trenord avevano segnalato l’interruzione di linea. Mi riferisco all’ultima seduta della conferenza del Trasporto pubblico locale (Tpl) del 10 dicembre 2021 quando Rfi, su nostra richiesta, aveva presentato l’elenco dei lavori sulla rete in programma nel 2022, tra cui l’interruzione totale dei servizi sulla tratta Colico-Tirano».

«Eravamo quindi tutti già informati - aggiunge - , compreso Gigi Ponti, capo delegazione Pd in Commissione trasporti, che ora chiede lumi e che forse ha la memoria corta. Anche nell’ultima audizione di Trenord nella commissione consiliare del 17 febbraio era stato evidenziato l’impatto previsto sul servizio nel 2022 per i lavori sulla rete, compreso il cantiere fra Colico-Tirano e la conseguente interruzione».

Gli investimenti sulla rete, chiesti a gran voce dalla Regione Lombardia allo Stato, ricorda ancora l’assessore, porteranno ad un miglioramento dell’efficienza dell’intero sistema ferroviario regionale, «ma - aggiunge - i disagi nei prossimi anni non potranno che aumentare ed essere inevitabili con l’apertura di diversi cantieri».

Insieme a queste precisazioni, l’assessore Terzi dà anche garanzie sul servizio alternativo a quello ferroviario: «Tutte le corse - dice - saranno sostituite da uno o più autobus, “diretti” e “locali”, con interscambio nella stazione di Colico per agevolare i viaggiatori nel raggiungere le proprie destinazioni».

Rassicurazioni che arrivano proprio nel giorno in cui, finalmente, sulla app e sul sito di Trenord sono stati resi disponibili gli orari aggiornati a partire dal 26 giugno insieme all’avviso che riporta le informazioni sulle variazioni al servizio che saranno introdotte in Lombardia dal 12 giugno, con l’introduzione dell’orario estivo, compreso quello dei bus sostitutivi tra Colico e Tirano.

Un’informazione su cui da giorni il mondo politico e non soltanto si interrogava e che aggiunge un altro tassello di disagio: dal 26 giugno al primo luglio sempre per i lavori previsti alla stazione di Dubino anche la tratta tra Colico e Chiavenna sarà completamente chiusa. Anche in questo caso saranno gli autobus a trasportare i passeggeri.

«I lavori - tiene ancora a precisare Terzi - sono necessari per ammodernare la linea e prevedono un investimento economico complessivo di Rfi di circa 30 milioni di euro. Oltre al rinnovo totale dei binari per 39 chilometri e della linea di alimentazione elettrica dei treni, verranno realizzati anche altri interventi tra cui il secondo binario della stazione di Dubino e l’adeguamento dei marciapiedi nella stazione di Sondrio per agevolare l’accesso ai treni. Si tratta di step fondamentali per le performance del servizio ferroviario regionale e per il potenziamento infrastrutturale propedeutico alle Olimpiadi 2026 sulla linea Milano-Tirano/Sondrio».

E’ sempre l’assessore regionale a chiarire che la scelta di interrompere completamente la tratta è stata presa dal gestore Rfi, «considerandola la soluzione meno impattante sul servizio ferroviario e quindi per ridurre i disagi».

«La Regione - conclude Terzi - non si è fatta trovare impreparata ed è sempre pronta a costruire un dialogo nell’ottica di garantire un servizio ferroviario di qualità».

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