Sportivi al top e bravi anche a scuola

Il Bim premia l’impegno e la serietà

Martedì la cerimonia di consegna delle quindici borse di studio da mille euro. Baruffi: «Ben 66 le domande». Castoldi: «Sorpresi dal gran numero di discipline praticate».

Sportivi al top e bravi anche a scuola Il Bim premia l’impegno e la serietà
Foto di gruppo nella sede del Bim con i ragazzi che hanno ritirato le borse di studio
(Foto di foto gianatti)

Come avviene da sette anni a questa parte, il Bim ha consegnato ieri a Sondrio, in una breve cerimonia, quindici borse di studio a studenti che abbinano ottimi risultati in campo agonistico a un buon rendimento scolastico. «Come forse già sapete – ha introdotto l’incontro Fernando Baruffi, vice presidente dell’ente – da diversi anni il Bim riesce ad accantonare somme per lo sport e attività di carattere culturale, come la musica e altri settori. Sono dei contributi che premiano la serietà di questi ragazzi e danno anche un piccolo aiuto alle famiglie, di questi tempi mai sgradito. Ben 66 le domande presentate: la commissione ne ha scelte quindici».

A metà della consegna dei premi si è svolto un piccolo intermezzo musicale, dove Alberto Canclini, giovane fisarmonicista, ha eseguito, con molta abilità, brani di Mozart e Paganini. «Sento il dovere di ringraziare il Bim per la sensibilità che mostra nei confronti delle nuove generazioni – ha poi dichiarato Ettore Castoldi, fiduciario provinciale del Coni e componente della commissione -. Le domande esaminate ci hanno anche un po’ sorpreso, per il gran numero di discipline praticate in Valtellina». Delle quindici borse di mille euro messe in palio, ben nove sono state assegnate a ragazze, il che dimostra quanto ormai sia diffusa la pratica a livello femminile.

Ed ecco l’elenco dei premiati, con comune di residenza e sport di pertinenza. Simone Antonioli (Valfurva), sci alpinismo; Alessandro Berra (Sondrio), atletica-sci alpinismo; Samantha Bertolina (Valfurva) sci alpinismo-atletica; Rebecca Bettini (Sondrio), pallavolo; Ilenia Bradanini (Valdidentro), short track; Silvia De Boni (Chiavenna), canottaggio; Lorenzo Moizi (Lanzada), sci nordico; Letizia Motalli (Grosio), ciclismo; Giulia Murada (Albosaggia), sci alpinismo; Patrick Olcelli (Bormio), getto del peso; Giulia Pelizzatti (Castione), sci alpino; Alessandro Rossi (Lanzada), atletica-sci alpinismo; Sara Simonetta (Talamona), ginnastica ritmica; Luca Spechenhauser (Bormio), short track; Francesca Viviani (Valdidentro), biathlon.

Quattro dei premiati, in breve, ci hanno raccontato la loro storia sportiva. Giulia Pelizzatti, sci alpino, è alla prima stagione tra i Giovani. «Purtroppo, sono reduce da un infortunio e la mia stagione potrà cominciare solo a febbraio. Frequento Ragioneria in uno Ski College dell’Alto Adige e mi trovo molto bene». Figlia d’arte è Giulia Murada, lo scorso anno tre volte campionessa italiana Junior di scialpinismo e pronta ad affrontare la vicina edizione in Valdidentro. «A 11 anni ho deciso di seguire le orme di papà Ivan, e i risultati mi confortano. Ora, frequento, a Como, il primo anno di Scienze del Turismo». Patrick Olcelli è un timido ragazzone di quindici anni, che dalla corsa è passato al lancio del peso, di cui è divenuto campione italiano Cadetti: «Frequento la seconda dell’Agrario e a scuola me la cavo bene. Ho incominciato a lanciare perché ho visto in azione il mio compaesano Castellazzi e i risultati ottenuti sono uno stimolo. I mille euro? Li metterò da parte». La grosina Letizia Motalli si sta prendendo grandi soddisfazioni nella mountain bike. «Frequento la terza Liceo Scientifico a Tirano, mi alleno circa sette ore la settimana, ma non mi pesa per niente. Il risultato di cui vado maggiormente fiera è di essere stata convocata due volte in Nazionale».

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