Spazi condivisi per lavorare. La Piastra si rilancia

Inaugurazione A disposizione ci sono sei uffici disponibili per un’ora, un giorno, un mese o un anno. «Un tassello verso il miglioramento del quartiere»

Spazi condivisi per lavorare. La Piastra si rilancia
Una delle postazioni a disposizione per chi vuole affittare un ufficio a tempo

Spazi ampi, aperti anche agli animali, colori sgargianti, servizi innovativi a partire dalla connessione internet veloce cui si affiancherà da fine mese anche il redivivo Informagiovani. Ad un anno esatto dall’apertura del bando il progetto di coworking della Piastra, parte integrante del più ampio piano periferie, è diventato realtà.

Una festa aperta a tutti ha inaugurato il primo spazio di lavoro condiviso in città tenuto a battesimo in mattinata dal sindaco Marco Scaramellini, dal vice Lorenzo Grillo Della Berta e dall’assessore alle Politiche giovanili Lorena Rossatti. Il Comune d’altro canto è partner di “Adda coworking” insieme al Consorzio Sol.Co, alle cooperative Intrecci e Forme, ad Alp Lab e alla Nuova Piastra.

Un progetto corale, come ha ricordato il presidente di Sol.Co Massimo Bevilacqua, dedicato a professionisti, aziende, a chi lavora in Valtellina o a chi arriva in provincia per una vacanza lavoro (workation). La flessibilità degli spazi e del loro utilizzo - un’ora, un giorno, un mese o un anno - prova infatti ad andare incontro alle esigenze di una platea più ampia possibile e che lo smart working ha amplificato.

«Questo è un giorno importante - ha detto il sindaco ricordando di aver iniziato la sua professione proprio in quegli stessi spazi con Stelline - perché da oggi la città si dota di uno strumento molto attuale, di interesse comunale e sovracomunale, che non avevamo. Un segno positivo di come si può lavorare in questo momento. Il fatto poi che sia alla Piastra è oltremodo importante per la rigenerazione urbana. Ci sono tutti i presupposti per un’ottima riuscita».

E ci sono già dei segnali concreti a testimoniarlo come il fatto che su tre dei sei uffici privati a disposizione si è già appuntato l’interesse - qualcosa di più anche - di altrettante aziende. «Ce la stiamo mettendo tutta - aggiunge Bevilacqua -. Questa è una sfida per la rete di soggetti e associazioni che sta cercando di dare una nuova identità al quartiere anche attraverso il coinvolgimento di chi ci abita».

Gli spazi del coworking, destinati ad allargarsi in autunno, non appena cioè la Croce rossa potrà trasferirsi nella nuova sede, sono soltanto l’ultimo degli interventi sociali, culturali e commerciali alla Piastra.

«E’ una grande soddisfazione vedere questo spazio prendere vita - dice Grillo Della Berta presente ad ogni passo avanti del piano di rigenerazione del quartiere -. Lo sforzo, anche economico, per ridare lustro alla Piastra è importante. Questo è un tassello che mette insieme aspetti sociali, economici e di qualità della vita, e concorre all’operazione di miglioramento della reputazione del quartiere che diventerà promotore per tutto il resto della città, non più solo un satellite».

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