«Sovracanoni a rischio scippo», allarme del Bim

Intanto è una proposta i cui contorni, peraltro, rimangono ancora da definire, ma il decreto legislativo in tema di pagamenti dei servizi ecosistemici ambientali che prevede l’istituzione di un fondo comune in cui versare il 50% dei sovracanoni del territorio preoccupa.

«Sovracanoni a rischio scippo», allarme del Bim

A sobbalzare sono per primi i responsabili dei consorzi dei bacini imbriferi montani, al punto che la Federazione nazionale (Federbim) ha convocato una seduta sull’argomento per il 2 settembre.

In provincia di Sondrio è la presidentessa del Bim Carla Cioccarelli a farsi portavoce della preoccupazione e a mettere le mani avanti rispetto a possibilità e modalità di gestione del fondo nel quale dovrebbero confluire più di 12,5 milioni di euro: la metà dei 20 milioni di sovracanoni spettanti alla provincia, più la metà derivanti dalle convenzioni scadute che valgono dai 5 milioni in su.

« Questi sono soldi della comunità che devono rimanere in Valtellina e Valchiavenna, per questo invitiamo chi è a Roma ad intervenire immediatamente.Altrimenti saremo vincolati ad un fondo di non chiaro utilizzo. Si tratta di un attacco diretto alla nostra autonomia gestionale».

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