«Sono tornati gli stranieri
Il turismo riprende bene»

Bilancio Negri: «Giugno alla grande, luglio ancora un po’ a rilento Gli italiani avevano voglia di mare, per agosto ci aspettiamo grandi numeri»

Giugno partito alla grande, luglio un po’ a rilento, ma le prospettive – anche per agosto – sono buone. Prime impressioni da parte del direttore del consorzio turistico Media Valtellina e di Morbegno, Gigi Negri, sui flussi turistici in Valle.

Il trenino rosso fa da traino

«Il mese di giugno è stato positivo – afferma -. Non siamo arrivati ai livelli pre-Covid, ma dopo due anni di pandemia non ci possiamo lamentare. Abbiamo registrato la presenza di turisti stranieri, direi il 75 per cento dell’affluenza. È normale che sia così. Poi a luglio e agosto subentrano gli italiani».

«Mi riferisco, in particolare, al capoluogo di Tirano, dove il traino del trenino rosso resta forte per lo spostamento dei viaggiatori. In questi anni sono nati parecchi affittacamere e bed and breakfast anche nei paesi vicini che lavorano grazie alla Ferrovia retica. Ovviamente stiamo parlando di soggiorni di una notte o al massimo due».

La prima decade di luglio, invece, è stata alquanto piatta: «Gli italiani, dopo due anni in cui si sono spostati in regione, desideravano andare al mare e così è stato, ma sono ottimista per il prosieguo di stagione, perché la voglia di stare all’aria aperta non manca – aggiunge Negri -. Il vettore della bicicletta è trainante in tutta la provincia. Certo rileviamo il problema del trasporto della due ruote che non è possibile sui pullman alternativi al treno, come lo era però anche sui convogli».

«Valutazione positiva»

Un parere viene anche dall’assessore al Turismo di Tirano e vicesindaco, Sonia Bombardieri: «Riguardo l’andamento turistico la mia valutazione è, in generale, positiva, perché stiamo vedendo una ripresa rispetto allo scorso anno con un buon traino di stranieri che lo scorso anno si erano visti poco – afferma -. Crescente anche l’arrivo di gruppi di biker che io interpreto anche come una conseguenza del Covid e del crescente desiderio di mobilità sostenibile, di cui dobbiamo tenere conto nello sviluppo futuro  come Tirano e come territorio del Tiranese».

Per i mesi di luglio e agosto, difficile fare previsioni secondo Bombardieri, perché «un po’ dipende dalle temperature (quando sono alte il flusso turistico dall’Italia si sposta più verso il mare o alta montagna) un po’ dall’assenza del treno che è difficile valutare, anche se finora non sono state segnalate grosse penalizzazioni, ma siamo a inizio estate e l’afflusso dei turisti in auto non è ancora massiccio. Un aspetto che mi pare positivo in questi due anni a Tirano è che si è diffusa maggiormente negli operatori una consapevolezza sulla varietà dell’offerta del territorio, oltre al treno. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione».

Mordi e fuggi

Dando uno sguardo al Morbegnese, Negri sottolinea il turismo mordi e fuggi.

«La meta più frequentata è la Valmasino - ragiona - . Consideriamo che la si raggiunge in un’ora e mezzo dalla città, perché si esce dalla superstrada ad Ardenno e sei lì. Noto un turismo estivo di giornata nel Morbegnese che, invece, lavora di più in autunno in coincidenza con gli eventi enogastronomici con la Fiera del Bitto e Cantine aperte».

»In Valgerola qualche seconda casa è stata aperta e c’è chi soggiorna a Morbegno per poi frequentare il lago di Como - aggiunge - . Ecco credo che ci si debba legare sempre di più al turismo del lago in modo da lavorare meglio e di più anche in Bassa Valle».

Infine una nota sempre da Negri: «La Fiorida fa eccezione. Questo significa che, quando la qualità è alta, i flussi turistici non mancano mai».

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