Sondrio, nel silenzio della sera

i misteriosi fuochi d’artificio

Sondrio, nel silenzio della sera i misteriosi fuochi d’artificio
Fuochi d’artificio
(Foto di archivio)

Sta suscitando molta curiosità, tra gli abitanti del quartiere sud-ovest, lo sparo, apparentemente senza motivo, di fuochi d’artificio che è avvenuto, in questo mese di gennaio, almeno in quattro o cinque occasioni.

In molti si sono affacciati alle finestre per ammirare lo spettacolo di luci e colori e anche per la curiosità di capire cosa stava succedendo e il motivo per cui i fuochi d’artificio venissero sparati nel cielo del capoluogo.

«In diverse occasioni alla sera, qualcuno si è messo a sparare fuochi d’artificio. - ha raccontato Filippo, residente nel quartiere sud-ovest - Non sempre alla stessa ora, una volta è successo verso le 19, un’altra dopo cena, attorno alle 22 e, affacciandomi alla finestra ho potuto capire che chi li ha sparati si trovava tra i palazzi di via Gramsci e quelli di via Torelli, anche se non sono riuscito a capire bene la posizione esatta».

Ed è per questo che Filippo ha segnalato la situazione: non tanto per lamentarsi dei fuochi d’artificio, ma per cercare di capire se dietro il gesto di questi altri residenti del quartiere sud-ovest del capoluogo c’è qualche significato o motivo particolare: «Alla fine i fuochi durano sempre pochi minuti, non disturbano, ma sono piacevoli, mi piacerebbe capire se vengono sparati per festeggiare qualcosa o è un gesto che avviene senza nessun motivo particolare».

In ogni caso, non soltanto Filippo si è accorto ed è stato incuriosito dai fuochi d’artificio che hanno illuminato varie sere di questo mese di gennaio tra via Gramsci e via Torelli: anche altri cittadini li hanno “notati” e qualcuno ha anche informato la polizia locale: a loro volta, gli uomini del comandante Mauro Bradanini, oltre a cercare di risalire agli “autori” dei fuochi d’artificio, hanno informato della questione anche le forze dell’ordine visto che nelle ore serali i controlli delle pattuglie di polizia e carabinieri sono più numerosi e più frequenti rispetto a quelli che effettuano gli agenti della polizia locale del capoluogo.

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