Sondrio, ex area Carini, una nuova proposta dopo quasi 20 anni

Urbanistica I proprietari hanno depositato un progetto L’annuncio in consiglio comunale dell’assessore Mazza «Speriamo che venga messa in atto, finalmente»

Sondrio, ex area Carini, una nuova proposta dopo quasi 20 anni
Lavori nell’ex area Carini ma solo per mettere un freno al degrato
(Foto di foto gianatti)

Area Carini, nessun lavoro in corso attualmente, ma la sistemazione definitiva potrebbe essere finalmente vicina.

Dopo 19 anni dalla definizione del programma integrato d’intervento dell’ex area industriale, poi sancito con la convenzione sottoscritta nel 2005 e rinnovata nel 2010, la realizzazione di metà delle opere private previste, ma una situazione di abbandono e degrado, lavori promessi e mai realizzati, solleciti da parte dell’amministrazione comunale e lamentele da parte dei residenti per un cantiere infinito, il mese scorso a palazzo pretorio è finalmente arrivata una nuova proposta progettuale da parte della proprietà.

L’interrogazione

A dar conto delle novità relative all’area che insiste sulla via Vanoni, ingresso sud di Sondrio, in una zona in cui hanno sede un polo scolastico, la sala cinematografica e il centro commerciale è stato venerdì sera in sala consiliare l’assessore all’Urbanistica Carlo Mazza su sollecitazione dell’interrogazione presentata da Luca Zambon di Sondrio civica.

La presenza di mezzi di cantiere nelle ultime settimane aveva fatto sperare in una svolta, motivo per cui Zambon, ricordando la necessità di mettere in sicurezza l’area, aveva chiesto di sapere se fossero i iniziati i lavori e se questi prevedessero la costruzione di nuovi edifici

«No, non sono iniziati i lavori - ha detto Mazza -, i mezzi presenti servono per la manutenzione del cantiere, ma si tratta di un primo passo». Almeno questa è la speranza per una storia davvero infinita le cui tappe sono state ripercorse dallo stesso assessore.

I permessi

«Gli interventi previsti nel programma, quelli che vediamo oggi, sono stati realizzati tutti tra il 2006 e il 2010 - ha ricordato -, poi è stato presentato un permesso di costruire nel 2011 per un edificio mai realizzato che è il cantiere sull’angolo di cui parliamo. Sono stati fatti dei sostegni sulla via e poi nulla. Dal 2010 ad oggi la situazione di attuazione del programma non è cambiata se non per alcuni passaggi a carico del Comune: nel 2019 c’è stato il collaudo per i parcheggi e nel 2021 per la galleria, per la piazza ad uso pubblico, il parco e le fontane. Collaudo che peraltro ha messo in evidenza delle incongruenze: il Comune ha ricevuto meno superfici di parcheggio di quelle convenzionate».

Per il resto nulla. Soprattutto niente rispetto al completamento della via - marciapiede e pista ciclabile, scomputo degli oneri per la costruzione dell’edificio mai realizzato.

Muro alla berlinese

«Abbiamo ricevuto tante segnalazioni dai cittadini per la situazione di degrado - ammette Mazza -. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma gli strumenti a nostra disposizione non sono molti. Come amministrazione ci siamo mossi fin dall’inizio del nostro mandato con diversi incontri con la proprietà e attraverso carteggi. Abbiamo condiviso più di una soluzione tecnica con l’impresa a cui però non è stato dato seguito».

E l’assessore ha ricordato anche le date: il primo incontro a palazzo pretorio il 19 ottobre 2018, a dicembre dello stesso anno il sollecito a presentare il cronoprogramma degli interventi convenuti e, davanti al silenzio, il 25 febbraio 2019 un altro sollecito. «A maggio 2019 - ricorda Mazza - l’impresa manda un riscontro e dice che coprirà parzialmente il buco del cantiere e realizzerà un contromuro sulla berlinese e comincerà i lavori entro l’anno. L’11 febbraio 2020 l’impresa manda gli elaborati della sigillatura a difesa della berlinese, per la formazione del terrapieno e della sistemazione del marciapiede. Poi più nulla».

Il Comune manda altri solleciti: il 26 maggio 2020, a settembre dello stesso anno e poi a marzo 2021.A giugno 2021 l’amministrazione minaccia di mettere in mora l’impresa. A luglio 2021 arriva un riscontro: la proprietà si dichiara disponibile a fare le opere secondo modalità e tempistiche che però non rende note.

«Finalmente un mese fa - dice l’assessore - è arrivata una nuova proposta progettuale che speriamo venga messa in atto».

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