Sondrio, cinque infermieri no vax

sospesi e senza stipendio

L’Ordine provinciale li ha sospesi fino al 31 dicembre, in aspettativa non retribuita. Sono dipendenti Asst che non potranno lavorare altrove

Sondrio, cinque infermieri no vax sospesi e senza stipendio
Il presidente dell’Ordine degli infermieri Giuseppe Franzini nel giorno della vaccinazione
(Foto di gianatti)

Sono state decise giovedì pomeriggio, in seno alla riunione del consiglio direttivo dell’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Sondrio, le prime sospensioni dall’albo dei colleghi che non si sono sottoposti a vaccinazione anti Covid.

«Su 14 segnalazioni di accertamento giunteci dall’Ats della Montagna su altrettanti colleghi, abbiamo dovuto decidere per la sospensione dall’albo professionale di otto di loro - afferma Giuseppe Franzini, presidente dell’Ordine provinciale degli infermieri - almeno fintanto che non si sottoporranno a vaccinazione e non ce lo comunicheranno. Cosa che potrebbe avvenire per tre di loro, perché si tratta di persone già assenti o per malattia o per maternità, mentre cinque infermieri sospesi non si sono vaccinati in modo convinto».

”No vax” per definizione, quindi, e, ancor più per convinzione, al punto di rinunciare al proprio lavoro e al relativo stipendio fino al 31 dicembre prossimo, salvo proroghe del provvedimento che potrebbero intervenire.

«Praticamente, sono colleghi posti in una sorta di aspettativa non retribuita - spiega Franzini - e che, in quanto sospesi dall’albo professionale, non possono esercitare la professione in alcun modo e in alcun ambito, fintanto che non si vaccineranno. Quindi, non solo vengono sospesi dal loro attuale datore di lavoro, ma non possono lavorare da nessun’altra parte».

Atteso che il datore di lavoro è Asst Valtellina e Alto Lario, che, nei giorni scorsi, appena ricevuti gli avvisi di accertamento da parte dell’Ats della Montagna, ha già provveduto alla sospensione delle otto figure coinvolte, di cui, appunto, tre erano già assenti giustificate dal luogo di lavoro, mentre cinque erano in attività seppur non vaccinate.

Ats della Montagna ha al vaglio altre posizioni, e nello specifico, rispetto alla categoria degli infermieri, sarebbero 107 gli accertamenti in fieri, riferiti però a tutto il territorio di pertinenza dell’Ats e, quindi, anche alla Valcamonica e all’Alto Lario.

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