Sondrio, «Aggiunti 350mila euro, ma non bastano»

Bilanci Il Comune guarda con preoccupazione al 2023 e per quest’anno sta cercando di fare il possibile

Sondrio, «Aggiunti 350mila euro, ma non bastano»
Palazzo Pretorio, sede del municipio: il bilancio con voci di spesa che lievitano di giorno in giorno, diventa sempre più difficile da gestire

Maggiori costi di energia e gas coperti con fondi propri per quest’anno, il Comune di Sondrio guarda con preoccupazione al 2023. Le bollette di gas e luce raddoppiate a causa dei prezzi fuori controllo non riguardano soltanto famiglie e imprese, di mezzo ci sono anche gli enti locali, pure quelli considerati “virtuosi”.

Risparmi insufficienti

A palazzo Pretorio l’attenzione è massima. «Monitoriamo l’andamento di settimana in settimana - ammette Ivan Munarini, assessore al Bilancio con l’ingrato compito di far quadrare i conti pur in presenza di spese non preventivate come quelle all’insù di luce e gas -. Rispetto all’anno scorso abbiamo già accantonato e impegnato 350mila euro aggiuntivi che però non saranno sufficienti e dovremo fare ancora qualcosa per arrivare alla fine di quest’anno. Speriamo, come tutti credo, che ottobre ci regali giornate miti, così che rimarranno soltanto novembre e dicembre da coprire. Ma il vero problema sarà il 2023: avremo tutta la stagione invernale con prezzi alti del gas. Speriamo che scendano, ma insomma sarà complicato».

Anche perché quest’anno al di là dell’avanzo di amministrazione impegnato per coprire le spese aggiuntive delle bollette, il Comune ha potuto beneficiare dei vantaggi derivanti dall’essere comune virtuoso. «Il costo del gas passato da 90 a 320 euro al Mwh la dice lunga su quanto la crisi energetica inciderà sui nostri conti - continua Munarini -, senza dimenticare l’inflazione, anche questa arrivata a record storici, cui è connesso il 50/55% della spesa corrente del nostro ente».

Conti alla mano

I dati contenuti nella settima variazione di bilancio presentata dall’assessore Munarini e discussa ieri sera nella competente commissione consiliare sono eloquenti con le voci di spesa per luce e acqua tutte in crescita, per un maggiore esborso complessivo rispetto non soltanto a quanto preventivato, ma anche alla precedente variazione di bilancio, di poco meno di 97mila euro.

Aumentano di 12mila euro i costi di luce e acqua sia per castel Masegra che per la biblioteca civica, mentre segnano un più 7mila quelli ascritti a palazzo Martinengo e più seimila quelli per la gestione diretta del Policampus. Al servizio tecnico serviranno 25mila euro aggiuntivi, 15mila per l’asilo nido, altri 12mila per il servizio cimiteriale e 3.500 euro per gli interventi per la tutela dell’ambiente. Anche il sistema di videosorveglianza della Polizia locale richiede spese aggiuntive di energia elettrica per 4.357 euro.

«All’interno del Comune abbiamo già tagliato il tagliabile per quanto riguarda la spesa - sottolinea l’assessore al bilancio - e neanche eventuali aumenti tariffari basterebbero perché comunque una parte di quei costi la copriamo sempre noi». La coperta è corta e lo è per tutti. «Abbiamo ricevuto richieste dalle società sportive che sono in difficoltà per coprire i costi delle bollette - dice Munarini -: dalla piscina al calcio, passando per il basket tutti chiedono aiuti. La situazione è davvero molto, molto complicata».

In aiuto del Comune di Sondrio, così come degli altri enti della provincia, arriva quantomeno la ripartizione degli 8,1 milioni di euro derivanti dalla monetizzazione dell’energia gratuita una cui quota, come Munarini si era augurato, sarà proprio destinata ai municipi per far fronte alle bollette energetiche. A differenza dello scorso anno i beneficiari non saranno soltanto gli edifici scolastici pubblici, ma anche gli impianti e le infrastrutture sportive, le biblioteche e gli edifici pubblici.

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