Soldi e cantieri
Le Olimpiadi
entrano nel vivo

Sul territorio lombardo investimenti per un miliardo di euro tra fondi nazionali e regionali. In primo piano i punti critici delle Statali e la ferrovia

«Un giorno importante in cui cominciano a definirsi i sogni. A concretizzarsi ciò di cui parliamo da tempo, dal giorno dopo l’assegnazione dei Giochi». E dunque, innanzitutto, i fondi certi per la sistemazione dei punti critici delle Statali 36 e 38, a partire dagli svincoli sul lago fino alla tangenziale di Sondrio, e il potenziamento della linea ferroviaria. Ma non soltanto.

Si è parlato di Olimpiadi, dei progetti per le infrastrutture, di priorità e dei relativi finanziamenti, tra statali e regionali, ieri mattina a palazzo Muzio dove il presidente Elio Moretti ha ospitato gli assessori regionali alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, e alla Montagna, Massimo Sertori, insieme ad Antonio Rossi, sottosegretario alla presidenza della Lombardia con delega ai Grandi eventi sportivi, e ai sindaci dei Comuni dell’Alta Valle, territorio dove si svolgeranno le gare, e quelli del Sondriese con cui si è parlato del completamento della tangenziale cittadina.

Collaborativi e concreti

Una giornata di incontri proficui - «i sindaci sono stati molto collaborativi e concreti nelle loro posizioni dimostrando una visione sovracomunale non così scontata» li ha definiti Terzi - durante i quali sono stati messi a fuoco gli interventi strutturali legati ai collegamenti stradali e ferroviari, quelli declinati nella bozza di decreto ministeriale che attende ancora di essere valutata dal Consiglio delle autonomie locali (Cal), ma che ha elementi di certezza tali da essere sottoposta al confronto con i territori e il blocco d’interventi che insisteranno nei luoghi dove si svolgeranno le gare che rientrano nel cosiddetto Piano Lombardia.

Due linee d’intervento che sul territorio regionale valgono complessivamente quasi un miliardo di euro: 473 milioni del miliardo allocato dal Governo per tutte le opere relative alle Olimpiadi e altrettanti, «anzi qualcosa in più» dice Terzi, messi dalla Regione.

Gli interventi finanziati da Roma, le opere essenziali per rendere efficienti e appropriate le infrastrutture esistenti individuate nel dossier di candidatura, riguardano strade e ferrovie. Sono interventi attesi da anni per migliorare l’accessibilità alla provincia di Sondrio.

Ci sono il potenziamento dello svincolo di Piona cui sono stati assegnati 7 milioni di euro, quello dello svincolo di Dervio per altri 25 milioni e il consolidamento della galleria Monte Piazzo (25 milioni) sulla Statale 36, il nodo di Castione sulla 38 (15 milioni) e il completamento della tangenziale di Sondrio per 40 milioni di euro. Per gli interventi di potenziamento della linea ferroviaria Milano-Tirano ci sono 30 milioni e altri 66 milioni per la soppressione dei passaggi a livello lungo la 38 che rallentano il traffico e non danno garanzie di sicurezza.

«Stiamo già lavorando con Rfi per l’efficientamento del sistema ferroviario - assicura l’assessore Terzi -. Che significa treni nuovi, ma anche contenimento dei tempi di percorrenza». Che se non saranno l’ora e quaranta cui pensa l’assessore Sertori dovranno comunque stare sotto le due ore.

Occasione imperdibile

E poi ci sono le opere finanziate con il Piano Lombardia, «57 milioni solo di infrastrutture nei Comuni interessati dalle gare» ricorda Sertori. «Per questo - aggiunge Terzi - abbiamo chiesto ai sindaci dell’Alta Valle di darci indicazioni sui progetti che possono venire avanti in fretta. Quelli per i quali è ipotizzabile l’apertura celere dei cantieri perché non c’è tempo da perdere. Le Olimpiadi sono davvero l’occasione per portare avanti tutti questi interventi e non ce ne saranno altre, così come non ci sarà un altro Piano Lombardia».

«Oggi siamo qui per vedere che tutto sta prendendo forma - commenta il presidente di palazzo Muzio, Elio Moretti -. Certo, siamo in una fase preliminare, ma il 2026 è dietro l’angolo. Per ragionare avevamo bisogno di avere la certezza dei fondi, adesso questa certezza c’è. E bisogna proseguire a spron battuto».

«Il limite temporale che ci siamo dati per il completamento delle opere è la fine del 2025 - dice Terzi -. Terremo tutti col fiato sul collo. Sarà data la priorità alle opere indispensabili e poi a quelle con le procedure semplificate».

© RIPRODUZIONE RISERVATA