Sentiero Valtellina

«Strage di alberi»

«No, erano malati»

La Comunità Montana risponde a un cittadino che aveva denunciato l’abbattimento di troppe piante.

Sentiero Valtellina «Strage di alberi» «No, erano malati»

«Ordinaria manutenzione o strage di alberi?». A chiedersi il perché dell’abbattimento di numerose piante di alto fusto lungo il Sentiero Valtellina è un abituale frequentatore della pista ciclo-pedonale, non ha gradito quello che ha visto facendo una passeggiata da Albosaggia a Cedrasco documentando con foto lo scenario dopo il taglio in larga parte di pioppi.

Critica la Comunità montana di Sondrio, responsabile per il tratto di Sentiero da Castello Dell’Acqua a Berbenno: «Interventi radicali come questo non lasciano intravedere una visione naturalistica, né senso estetico e cura dell’ambiente. Vorrei capire chi ha deciso e quale sia il compito della Cm: garantire una giusta manutenzione oppure fare strage? Tra l’altro - incalza - ci sono aree dove al contrario proliferano le sterpaglie. Non era forse il caso di ripulire quelle zone salvaguardando gli alberi, in larga parte in buona salute».

«Vorrei precisare che è nostro interesse nonché nostra priorità garantire un paesaggio piacevole, rispettoso dell’ambiente e soprattutto sicuro» premette il presidente Tiziano Maffezzini. «Abbiamo commissionato ad un tecnico forestale l’analisi della piante in prossimità del Sentiero e dell’Adda, per identificare quelle più fragili e a rischio caduta a causa degli agenti atmosferici. Dopodiché siamo intervenuti sulla scorta di dati oggettivi. Ma si è già predisposto un progetto di nuova piantumazione. Non si tratta di un taglio indiscriminato Non è nell’interesse dell’ente».

Paolo Ferrari, responsabile dell’area Tecnica della Cm dice: «Alcune di quelle eliminate all’interno erano cave, eppure dall’esterno sembravano sane. Con questo intervento, realizzato da tre imprese diverse e altrettanti lotti, si è voluto salvaguardare la sicurezza sia della strada provinciale che del Sentiero e dell’Adda». «Quest’anno, ne siamo consapevoli, ci sarà più sole lungo la pista, ma con l’obiettivo di curare la piantumazione con piante che danno ombra senza creare un pericolo».

Due progetti

Due sono i progetti, in cui si inseriscono gli abbattimenti, «uno è di messa in sicurezza dell’Adda, affidato alla Cm da Regione Lombardia; l’altro è nostro, di messa in sicurezza alla luce degli eventi meteo estremi che hanno causato, anche l’estate scorsa, diversi incidenti con cadute di piante molto grandi».

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