Secam, appello agli utenti: «Acqua, usatela solo per igiene e usi domestici»

L’appello La società che gestisce il servizio idrico «In questi giorni segnalati vari cali di potenza Facciamo di tutto, ma molte sorgenti sono a secco»

Secam, appello agli utenti: «Acqua, usatela solo per igiene e usi domestici»
Pozzo dell’acqua potabile: il livello delle riserve è preoccupante

«No a tutti gli usi diversi da quelli domestici e per l’igiene». E’ un appello accorato alla sensibilità e al buon senso dei cittadini quello che ieri mattina Secam, la società interamente pubblica che si occupa della gestione del servizio idrico integrato, ha lanciato attraverso il proprio sito e i canali social agli abitanti di Valtellina e Valchiavenna per l’utilizzo dell’acqua.

Non è la prima volta che la società presieduta da Raffaele Pini chiede attenzione contro lo spreco di una risorsa che viste la scarsità di precipitazioni e le temperature elevate della stagione stiva sta diventando sempre più scarsa anche in una Valle alpina come la nostra.

Obiettivo

I primi avvisi ai Comuni perché sensibilizzassero i cittadini all’uso responsabile dell’acqua erano stati inviati da Secam già all’inizio dell’estate, al termine cioè non solo di un inverno particolarmente mite, ma anche di una primavera povera di piogge. Ora la società si rivolge direttamente a tutti gli utenti della provincia di Sondrio per provare a far fronte tutti insieme ad una situazione che lo stesso Pini non stenta a definire «tragica, disperata» e che si aggrava con il passare di giorni e settimane asciutti.

«Considerato il protrarsi del periodo di siccità provocato dalla insufficienza di precipitazioni piovose, abbiamo riscontrato, già dall’inizio dell’anno, un notevole calo delle portate dalle sorgenti - si legge nell’appello di Secam -. Da quanto si rileva, lo stato di criticità attualmente in corso è sempre più preoccupante. Questo potrebbe causare scarsa disponibilità della risorsa idrica, considerando che le previsioni meteorologiche a breve termine non sono favorevoli. Visto anche lo stato di emergenza idrica emanato dalla Regione Lombardia con ordinanza del 24 giugno, si richiede a tutti i cittadini di dare il proprio contributo, collaborando nel contenere i consumi utilizzando in maniera responsabile l’acqua potabile evitando l’irrigazione di orti, giardini, il lavaggio di automobili e piazzali e il riempimento delle piscine».

Le sorgenti rimaste a secco sono numerose. Un caso su tutti, ma non unico, quello di Caiolo. Basti pensare che soltanto il 24 agosto sono stati segnalati problemi di fornitura dell’acqua nel comune di Tirano e più precisamente nelle vie Cologna, Gilera, Campone, Valchiosa e Signorolo Omodei. Cosa che ha comportato l’intervento dell’autobotte per la fornitura di acqua fino al ripristino delle normali condizioni. In qualità di gestore del servizio idrico Secam, grazie anche al sistema del telecontrollo che gli consente di avere il polso della situazione in tempo reale ventiquattr’ore su ventiquattro, sta infatti facendo di tutto per evitare quanto più possibile disagi ai cittadini, intervenendo anche a riempire le sorgenti. Operazione peraltro non economica, che pesa ulteriormente sulle finanze non floride della spa degli enti locali.

Ordinanze

«Stiamo utilizzando tutte le risorse a disposizione a garanzia del servizio tramite il continuo pompaggio dai pozzi, immissioni di acque superficiali, interconnessioni tra più Comuni e utilizzo di autobotti per il trasporto dell’acqua potabile - si legge ancora nella nota della società che confida nella fattiva collaborazione di tutti -. Chiediamo a tutte le amministrazioni comunali di informare e sensibilizzare la popolazione, invitandola a non sprecare l’acqua potabile per attività non strettamente necessarie». Numerosi i municipi che hanno già emanato le ordinanze per la verità, ma che sono stati meno solleciti nel farle rispettare.

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