Scuole superiori, 400 euro per un anno di libri

Mondo scuola L’istituto più costoso si conferma il Mattei con 414,20 euro: il volume di italiano sfiora quota 100

Scuole superiori, 400 euro per un anno di libri

Per il portafoglio delle famiglie è in arrivo una nuova sassata. Come se non bastasse l’aumento dei prezzi in tutti i settori, è ora tempo di mettere in conto l’acquisto dei libri di testo per il nuovo anno scolastico.

In questi giorni nelle librerie stanno aumentando le prenotazioni, così da essere sicuri di poter iniziare la scuola con tutti i volumi necessari. Infatti, con le ferie, ad agosto, delle case editrici, per i librai è indispensabile procedere già ora con le richieste in vista della vendita a settembre.

I rincari rispetto al 2021

Da sottolineare, innanzitutto, la tendenza - confermata anche quest’anno - dell’aumento, stagione dopo stagione, del prezzo di copertina. Tutti i libri delle superiori già presenti nelle liste dell’ultima annata e confermati per il 2022-23 hanno subìto un rincaro medio che oscilla tra il 2% e il 3%: essendo questa una costante, nella maggior parte dei casi significa che - rispetto alla spesa complessiva del 2021-22 - questa volta bisognerà pagare in media 10/15 euro in più.

Pur di un certo peso nell’economia di una famiglia, è da riconoscere che si tratta di un aumento tutto sommato contenuto e in linea con gli anni passati. Stupisce sicuramente il fatto che il settore dell’editoria scolastica non abbia presentato le spese dell’aumento vertiginoso dei prezzi della carta e dell’energia, ma tutto ciò ha una spiegazione.

Gli editori dei libri di testo, infatti, sono soggetti a tetti di spesa imposti per legge, proprio per limitare al massimo rincari spaventosi da un anno all’altro. Resta, comunque, concreta la possibilità che - stante la mancanza di materia prima - in certi casi possano esserci dei ritardi nella consegna.

La spesa nei diversi indirizzi

Vediamo ora alcune sottolineature che emergono dall’analisi delle liste di testi dei futuri primini. A partire da un fatto curioso, ovvero la tendenza al ribasso in quasi tutti gli indirizzi scolastici del Polo liceale “Città di Sondrio”: escludendo il classico Piazzi e il linguistico - con un rincaro, da un anno all’altro, indicativamente di 8 e di 19 euro - gli altri corsi vedono un risparmio compreso tra i 7 (economico-sociale e scienze umane al Perpenti) e gli oltre 30 euro (al Donegani).

A fare la differenza, in questi ultimi casi, sono i nuovi manuali di italiano (di tre euro più economici) e la scelta di non far acquistare più due volumi - ma soltanto uno - di grammatica inglese. Oltre al fatto che allo scientifico, in tutti e tre gli indirizzi, il libro di religione è solamente consigliato e non da acquistare (altri 18,50 euro di risparmio, nel caso).

Mentre i futuri liceali, in media, spenderanno 327 euro (i 375 euro totali del classico lo collocano al primo posto - Iliade e Odissea, tuttavia, sono solo volumi consigliati e, quindi facoltativi: chi li ha già, dunque, può risparmiare quasi 30 euro - e l’economico-sociale in coda, con circa 250 euro di libri), chi sta per iniziare un istituto tecnico affronterà una spesa media di 335 euro.

Il primato del Mattei

Valore in crescita - quest’ultimo - rispetto al 2021-22 (allora si parlava di 312 euro), con l’Istituto tecnico tecnologico “Mattei” che, pure quest’anno, si piazza primo a livello di spesa nella classifica da noi stilata: stiamo parlando di ben 414,20 euro, 12 in più dell’anno scorso, con i volumi di italiano che sfiorano quota 100. La stessa cifra che, invece, risparmiano quanti inizieranno gli indirizzi di ragioneria (Afm e turismo) al “De Simoni”, con un totale che si avvicina ai 315 euro. Anche in questo caso a far la parte del leone nel calcolo complessivo sono i testi di lingua e letteratura italiana.

Le scuole professionali

Per quanto riguarda, infine, i professionali, la spesa è molto più contenuta: si parla, infatti, di 212 euro, grossomodo il costo che dovrà affrontare un iscritto al corso di manutenzione e assistenza tecnica del “Fossati” (221,90 euro). Sale a 243,80 la spesa per servizi commerciali al “Besta”, mentre è di soli 170,15 euro per i futuri operatori elettrici sempre nello stesso istituto al Campus cittadino.

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