Scialpinismo, successo mondiale per Albosaggia e Caspoggio
L’azzurro di Valfurva Robert Antonioli sostenuto a gran voce da un pubblico numeroso lungo il tracciato

Scialpinismo, successo mondiale per Albosaggia e Caspoggio

Il tedesco Anton Palzer si è aggiudicato la gara sprint che ha mandato in archivio la due giorni di Coppa del mondo andata in scena sulla neve valtellinese. Un successo senza precedenti, come testimoniato dalla grande presenza di pubblico lungo il tracciato

Lo staff coordinato dal Lorenzo Pegorari e Giacomo Negrini, con il supporto del Centro della Montagna Zenith e della locale amministrazione comunale, è riuscito ad affiancare nel migliore dei modi gli uomini della Polisportiva Albosaggia, realizzando qualcosa di unico oggi a Caspoggio.

Un’intensa mattinata di gare e tanto, tantissimo pubblico hanno calato il sipario sulla 30ª edizione della Valtellina Orobie che passerà agli annali per avere sdoganato lo skialp avvicinandolo al grande pubblico.

Lo svizzero Iwan Arnold partiva a tutta nella gara sprint provando a sgranare il gruppo. Teneva la testa della corsa nel tratto a inversioni, su quello a piedi e pure in discesa. Tagliava per primo il traguardo e si prestvaa alle classiche foto di rito. Ad attenderlo, però, la doccia fredda di un aggravio cronometrico per un’irregolarità in zona cambio. Classifica alla mano l’oro di giornata andava quindi sulle spalle del tedesco Anton Palzer. A podio anche il campione del mondo di specialità Robert Antonioli che sul tecnico e spettacolare tracciato di Caspoggio è stato letteralmente osannato dal numeroso calorosissimo pubblico. Terzo il promettente Oriol Cardona Coll. A seguire Yannick Ecouer, il retrocesso Arnold e Michele Boscacci, anche lui penalizzato, ma comunque autore di una bella prova che lo proietta tra i sicuri protagonisti delle oramai prossime gare continentali.

Tutti i particolari, le classifiche, le curiosità, le interviste e le fotografie in due pagine interamente dedicate all’evento in edicola il 1 febbraio su La Provincia di Sondrio


© RIPRODUZIONE RISERVATA