«Quell’orso arriva dal Trentino. Non può essere una femmina»

Caiolo Dopo l’avvistamento a 1.800 metri, il parere di Maria Ferloni, tecnico faunistico

«Quell’orso arriva dal Trentino. Non può essere una femmina»
L’esemplare di orso maschio adulto fotografato sugli alpeggi sopra Caiolo

Un orso sulle Orobie, tra i territori comunali di Caiolo e Albosaggia, senza dubbio c’è: l’avvistamento di venerdì da parte di Giuliana Pedrazzi, che ha filmato la passeggiata del grande predatore nei boschi in un alpeggio intorno al 1.800 metri di quota, non lascia spazio a dubbi.

L'avvistamento dell'orso sopra Caiolo.

Ma se si parla di un’orsa con uno o addirittura due cuccioli, come qualcuno avrebbe avrebbe segnalato a bassa quota, nella zona del laghetto e dell’elisuperficie, il discorso cambia. Maria Ferloni, tecnico faunistico della Provincia di Sondrio e responsabile del settore grandi carnivori, tende ad escludere che una mamma con i figlioletti possa trovarsi in quella zona.

A 1.800 metri

«Sicuramente c’è un animale in quella zona, avvistato abbastanza in alto, a circa 1.800 metri di quota – spiega Ferloni -. Siamo stati informati di questa presenza e ci siamo mossi per effettuare gli accertamenti del caso. Non è verosimile, però, che un esemplare, una femmina, sia stata vista vicino al paese con uno o più cuccioli. Non possiamo averne la certezza, ma si tratta di una circostanza piuttosto improbabile. Sulle nostre montagne, infatti, passano sempre animali adulti o sub-adulti maschi, e sono solitari. Non risultano in Lombardia esemplari femmine, anche perché si riproducono in Trentino, non qui da noi, e non si spostano poi con la prole».

Forse chi ha raccontato di aver visto un’orsa con un cucciolo potrebbe aver visto, invece, un altro animale.

Cinghiali

«Sappiamo per certo che proprio in quella zona, a Caiolo nell’area dell’eliporto, ci sono dei cinghiali, anche di recente sono stati segnalati danni sicuramente riconducibili a questi animali – prosegue Maria Ferloni -. Potrebbe darsi che degli esemplari piuttosto grandi, visti magari di schiena e di notte, possano essere stati scambiati per orsi. E’ un’ipotesi, sembra davvero improbabile che si sia trattato di mamma orsa con cuccioli».

Non stupisce, invece, che sulle Orobie vengano avvistati degli orsi.

«Non è una cosa nuova, sono anni che si registrano avvistamenti di questo tipo, ricordo ad esempio a Tartano, in Valgerola e anche in Valchiavenna – prosegue il tecnico faunistico della Provincia di Sondrio -. Sono, come detto, esemplari maschi adulti o sub-adulti, arrivano tutti dal Trentino e sistematicamente arrivano anche sulle nostre montagne, spesso passano dalla Valcamonica e da Aprica, poi ritornano da dove sono venuti. Solo pochi giorni fa un orso è stato visto attraversare la strada a Bienno, in Valcamonica, l’ex statale 345».

Che si tratti dello stesso esemplare? In provincia di Brescia è stato visto (e filmato) dieci giorni fa, quindi potrebbe trattarsi dello stesso animale visto a Caiolo.

La testimonianza

«Ero in baita – ha raccontato Giuliana Pedrazzoli, che è riuscita anche a immortalare la passeggiata in Valle del Liri del maestoso animale - quando mi ha chiamato un mio amico cacciatore, stava guardando con la specola (un cannocchiale che permette un ingrandimento importante, nda.) e ha visto l’orso nella valle opposta. Sono corsa anche io per vedere e sono riuscita a filmarlo e fotografarlo, grazie alla specola si vedeva proprio bene ma non è stato facile fare il video attraverso il “mirino”. Anche perché l’emozione e l’agitazione era tanta. Si trattava di un orso solo, di questo sono sicura».

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