Qualità della vita, Sondrio perde 10 posizioni. Incidono i trasporti

La classifica di Ecosistema urbano 2022 fa registrare una battuta d’arresto dopo quattro anni positivi

Qualità della vita, Sondrio perde 10 posizioni. Incidono i trasporti
L’offerta scarsa di corse pubbliche penalizza la città

Un balzo all’indietro di dieci posizioni, dal diciottesimo al ventottesimo posto. Dopo il trend positivo degli ultimi quattro anni, la qualità della vita a Sondrio nel 2021 fa registrare una battuta d’arresto a causa soprattutto di consumi idrici elevati, di raccolta differenziata che resta abbondantemente sotto il 60% e di un trasporto pubblico che arranca tra offerta e numero di passeggeri.

Questo almeno è quanto emerge dall’analisi e dalle classifiche di Ecosistema urbano 2022, il report di Legambiente realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ore, sulle performance ambientali di 105 Comuni capoluogo che tiene conto di 18 indicatori, distribuiti in sei aree tematiche: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. Una situazione di affanno generalizzata nel post pandemia quella che registra l’analisi di Legambiente secondo cui sono pochi i capoluoghi che sono riusciti a fare la differenza puntando, davvero, sulla sostenibilità ambientale.

A svettare per qualità della vita, capoluogo più green d’Italia quest’anno è Bolzano che scalza Trento, che rimane però al secondo posto, mentre al terzo posto si piazza Belluno che risale la graduatoria dall’ottavo posto dello scorso anno, seguita da Reggio Emilia e Cosenza, unica città del sud a entrare nella top ten della graduatoria. Chiudono la classifica Alessandria, Palermo e Catania.

Secondo l’analisi di Legambiente nel 2021, i capoluoghi di provincia confermano la tendenza di stallo degli anni precedenti, paralizzati da alcune emergenze urbane croniche come lo smog che torna lentamente a crescere; un parco auto che resta tra i più alti d’Europa e pochi miglioramenti sul fronte del trasporto pubblico. Torna a salire la produzione dei rifiuti prodotti - il valore medio arriva a 526 kg pro capite, quasi ai livelli pre-pandemia - nonostante la raccolta differenziata stia migliorando scavalcando la soglia media del 60%. Piccoli segni positivi arrivano, invece, dalla crescita della ciclabilità e dalla diffusione del solare (termico o fotovoltaico) installato su edifici pubblici il cui valore medio, tocca i 5,41 kW/1.000 abitanti. Sondrio in questo caso è al diciannovesimo posto.

Per quanto riguarda le perdite idriche, rimangono all’incirca costanti le città dove più del 30% dell’acqua viene dispersa, mentre il valore medio dell’acqua che viene dispersa si conferma al 36,0%. Nel 2021 sono sei le città virtuose che riescono a contenere le perdite entro il 15%, mentre Sondrio, ad esempio, con il 16,6% si piazza all’ottavo posto tra le migliori. Ma fa il 100% in fatto di depurazione.

Le note dolenti per il capoluogo valtellinese vanno sotto il nome di consumi idrici - settantottesimo posto con il 168 litri per abitante al giorno (la migliore è Isernia con 68) -, offerta del trasporto pubblico (piazza 98) e numero di passeggeri sempre del sistema dei trasporti pubblici (100) e raccolta differenziata dei rifiuti: Sondrio poco sopra al 55% scende di cinque posti rispetto allo scorso anno - da 70 a 75 - perché nel frattempo le performance degli altri sono migliorate. Basti pensare che sono 65 i capoluoghi sopra il 60% e la prima città che è Treviso fa l’87% di differenziata. Malino anche per i quantitativi di rifiuti prodotti: 524,5 pro capite e sessantaduesima posizione. Le migliori performance sono quelle legate al verde urbano- dove Sondrio passa dal quarto al terzo posto con più di 300 metri quadrati per abitanti -, basso numero di vittime della strada e chilometri di piste ciclabili (20,9 metri ogni 100 abitanti).

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