Pronto soccorso
Di notte ai privati

Ospedale Dopo Sondalo anche l’emergenza notturna di Chiavenna sarà affidata a una cooperativa esterna

Pronto soccorso Di notte ai privati
Il pronto soccorso dell’ospedale di Chiavenna che verrà affidato di notte a una cooperativa

Dopo il Pronto soccorso di Sondalo, anche quello di Chiavenna, dal 1 giugno sarà esternalizzato di notte alla cooperativa Med Right di Milano.

E sempre per Chiavenna è di mercoledì l’adozione di due delibere di Asst Valtellina e Alto Lario in cui, da una parte si indice la procedura di gara per la copertura del servizio di guardia medica radiologica, nei feriali dalle 8 alle 16 per 12 mesi prorogabili, e dall’altra, si indice analoga procedura per la copertura del servizio di guardia medica anestesiologica con reperibilità notturna riferita a sabato, domenica e festivi sempre per un anno, sempre prorogabile. In quest’ultimo caso, nella stessa delibera, si ricercano anestesisti rianimatori anche per gestire l’attività dei blocchi operatori di Sondrio e Sondalo, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16.

Non è un mistero del resto che la coperta sia corta in tutta Asst Valtellina e Alto Lario, e non solo, rispetto alla dotazione di personale di Pronto soccorso e rispetto, in particolare, a figure come gli anestesisti-rianimatori e i radiologi.

Si contano ormai sulle dita di due mani, le disponibilità presenti in Asst, tant’è che le stesse sedute operatorie, come da più parti denunciato, sono ridotte al minimo, a Sondalo in particolare proprio per la scarsa disponibilità di anestesisti.

Definita addirittura «insormontabile», nella delibera di affidamento del servizio notturno di assistenza medica in Pronto soccorso a Chiavenna, la criticità nella copertura dei turni che da mercoledì 1 giugno, vedranno la presenza, dalle 20 alle 8, tutti i giorni di personale Med Right.

Una criticità presente anche in altri presidi, il personale di Pronto soccorso in capo al suo direttore, Raniero Spaterna, deve coprire la turnistica «del Dea di secondo livello di Sondrio sulle 24 ore del Punto di primo intervento di Morbegno, sempre per 24 ore, e del Punto di primo intervento di Livigno, per 12 ore» si legge in delibera.

Al momento, l’ingaggio di Med Right per il Pronto soccorso di Chiavenna è previsto fino al 30 settembre, per un importo di 87,49 euro all’ora e per un totale di 130.185 euro, Iva esenti. Dopodiché, dovesse perdurare l’attuale criticità, è prevista la proroga dell’affidamento per altri 12 mesi. A Med Right, è stata chiesta direttamente da Asst la disponibilità ad adoperarsi anche su Chiavenna considerato che nella procedura di affidamento del servizio su Sondalo - partito il 1 ottobre 2021 per 12 mesi per un importo di 766mila euro - era già prevista una possibile proroga fino alla concorrenza di 4 milioni e 336mila euro. Asst si è quindi rivolta a Med Right che ha accettato.

Per Chiavenna il Pronto soccorso ormai era visto come l’ultimo baluardo, ciò che ancora, a fatica, sopravviveva dell’ospedale modello che è stato per decenni quello di Chiavenna. Ora in parecchi si interrogano sconsolati su cosa sarà della sanità valchiavennasca del futuro. L’Asst spiega che si è trattato di una scelta obbligata, a fronte di un concorso a livello provinciale, che non ha portato ad avere un medico da poter destinare al servizio notturno del Pronto soccorso.

Proprio in questi giorni si affronta il tema della mancanza di medici di medicina generale con scoperture gravi su Samolaco, Novate Mezzola, Verceia, Piuro e Villa di Chiavenna. Si parla di almeno 4.300 persone a caccia di un medico. Senza parlare della gestione, a scavalco con Dongo, della continuità assistenziale, ex guardia medica. Resta il servizio di emergenza urgenza con una buona dotazione.

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