Progetto al Trippi, qualcosa si muove. «Chiesta ad Anas una modifica»

Viabilità Dopo le proteste, le critiche e le perplessità l’assessore regionale Sertori si è rivolto all’Anas: «Si valuta un ingresso allo svincolo senza la rotonda»

Progetto al Trippi, qualcosa si muove. «Chiesta ad Anas una modifica»
A sinistra la rotonda contestata all’imbocco del sovrappasso

Un supplemento di indagini per sciogliere almeno il nodo intricato della rotonda prevista in viale Europa, quella su cui sia il presidente Fai, sia quello dell’Aci, rappresentanti di chi sulle strade ci lavora quotidianamente, hanno puntato il dito.

E’ l’assessore regionale Massimo Sertori a chiedere ad Anas un approfondimento tecnico su uno dei punti più criticati del disegno presentato la scorsa settimana a Sondrio da Nicola Prisco, referente dell’Anas Lombardia, alla presenza del commissario per le Opere olimpiche Luigi Valerio Sant’Andrea per la sistemazione della tangenziale sud, ovvero per superare il passaggio a livello del Trippi su cui attualmente finisce l’arteria.

«Ho parlato questa mattina con Anas - diceva ieri l’assessore - per chiedere di verificare se da un punto di vista tecnico sia possibile una soluzione di ingresso senza una rotatoria. Mi hanno assicurato che faranno tutte le valutazioni del caso e poi mi faranno sapere».

Non resta dunque che attendere il riscontro dei tecnici. L’auspicio, già avanzato all’atto della presentazione del progetto, è che il disegno possa essere limato e aggiustato ascoltando le sollecitazioni che vengono dal territorio, come accaduto per il cavalcavia della Sassella, all’altro imbocco della tangenziale.

E d’altro canto era stato lo stesso Sertori a spingere per l’incontro ampio, aperto alle categorie e con esse alle attività interessate, così che tutti potessero sapere cosa si sta facendo pur nella consapevolezza «che - aveva detto - dobbiamo rendere più fluida e sicura la strada, risolvere i punti nevralgici e farlo trovando la migliore soluzione possibile con i fondi a disposizione. In generale sono sempre per trovare soluzioni condivise, ma l’interesse generale va preservato anche eventualmente contro quello di qualche singolo».

Nel caso della rotonda di via Europa però non è una questione di singoli. A sollevare le criticità sono stati i pareri competenti dell’Aci e della Federazione dell’autotrasporto che hanno bollato come irricevibile la proposta di una rotatoria nel bel mezzo di una strada che dovrebbe essere a scorrimento se non veloce, quanto meno di media velocità come la tangenziale.

«Si sono correttamente destinati 20 milioni di euro per togliere la rotonda alla Sassella, per poi sprecare soldi pubblici per farne un’altra in mezzo alla strada per chi proviene da via Europa - sottolinea Andrea Mariani, presidente dell’Aci di Sondrio - come se ragionassimo di flussi di traffico differenti. L’approccio alla discussione è sbagliato, così come i giudizi e i pregiudizi che li sottendono».

I numeri dell’ultimo studio dell’Aci dicono che nella sola provincia di Sondrio ci sono 167mila automobili, senza contare i mezzi pesanti e il traffico commerciale e turistico. Tutto su un’unica arteria viaria. «Le strade devono consentire di evitare un impatto ambientale pesante - ricorda il presidente -. Ma se ad ogni chilometro e mezzo mettiamo una rotonda diminuiamo la velocità dei mezzi e aumentiamo le code che sono per loro stessa definizione enormi generatori di inquinamento».

Mariani insiste nel difendere la posizione terza e tecnica dell’Aci in questa come in altre questioni. «Noi non facciamo politica - dice Mariani - il nostro unico interesse è nel non veder buttare via i soldi pubblici per un’opera che trasforma una viabilità a media percorrenze in una via di paese: ne va del presente e del futuro della nostra Valle».

L’Aci aveva invocato il rispetto del dossier olimpico per la realizzazione dell’opera ovvero di quei valori di mobilità intelligente e sostenibile, ecosostenibile, sulla cui base i Giochi del 2026 sono stati assegnati. «Rinnoviamo, ancora, l’auspicio di trovare uno spazio di confronto serio e concreto con i soggetti che abbiano competenze in materia. L’Aci mette sul tavolo le sue» conclude Mariani.

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