Pian di Gembro, ci siamo,scelto il nuovo consiglio

Le nomine al termine della giunta esecutiva dell’ente montano

Dopo le polemiche, accolte le richieste del Comune di Villa di Tirano

Pian di Gembro, ci siamo,scelto il nuovo consiglio
Una suggestiva immagine della riserva del Pian di Gembro

È stato nominato, dalla giunta esecutiva della Comunità montana di Tirano, il nuovo consiglio di gestione della riserva naturale di Pian di Gembro. Dopo le perplessità sollevate dalla minoranza consigliare di Villa di Tirano, il presidente dell’ente mandamentale ha convocato in fretta una giunta per fare chiarezza sulla vicenda e dare gli strumenti alle parti in causa – in particolare il Comune di Villa di Tirano, nel territorio del quale insiste la riserva, e la Cm che ne è per ora il gestore – di traghettare la riserva verso il nuovo gestore, il Parco delle Orobie.

«Come presidente della Cm, essendo a conoscenza della nuova legge regionale che prevede l’integrazione della riserva di Pian di Gembro all’interno del Parco delle Orobie – precisa il presidente, Gian Antonio Pini -, non ho ritenuto giustificata fino ad ora la nomina del nuovo consiglio di gestione. Effettivamente il cambio dell’amministrazione del comune di Villa aveva generato un vuoto che, nella nuova prospettiva di gestione integrata, forse ho sottovalutato. Comprendo, però, l’esigenza del Comune di Villa di tenere in vita il comitato di gestione e confrontarsi con la Regione. Abbiamo così provveduto a nominare il nuovo consiglio che diventerà operativo entro il 22 aprile».

I componenti del consiglio sono il presidente della Cm, Gian Antonio Pini, il sindaco di Villa di Tirano, Franco Marantelli (o un suo delegato nella persona del vicesindaco, Sara Tognela), Giandomenico Farina rappresentante della maggioranza consigliare di Villa, Antonino Zappalà rappresentante della minoranza di Villa, Mario Beretta esperto di botanica e Raul Manenti esperto di faunistica. Non ci sono componenti rappresentanti della minoranza dell’assemblea della Cm tiranese, «in quanto – precisa Pini -, nonostante tre solleciti inviati con la richiesta di esprimere un loro rappresentante, non abbiamo ricevuto risposta».

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