«Passione e impegno, grazie Sandro»

Due ali di folla. Un applauso. E tanta, sincera, commozione. Volti noti della vita amministrativa e politica cittadina e provinciale, ma anche facce comuni ieri nel primo pomeriggio a palazzo Pretorio per tributare l’ultimo saluto a Sandro Sozzani.

«Passione e impegno, grazie Sandro»

Al cittadino Sandro, scomparso mercoledì al termine di una lunga battaglia contro la malattia, in una cerimonia finora inusuale per il capoluogo.

Ad accompagnare il feretro nel cortile comunale la moglie Matilde, il figlio Paolo, il fratello Renato oltre agli altri parenti e amici. Ad accoglierlo «in uno dei luoghi della sua vita» il sindaco di Sondrio Alcide Molteni, insieme al presidente della Provincia Luca Della Bitta, all’amico fraterno Piercarlo Stefanelli e tanti altri.

«Nella vita di un sindaco ci sono molte occasioni importanti - ha esordito nel suo discorso il sindaco Molteni -, questa è una di quelle. Qui in Comune salutiamo una persona che ha rappresentato per tanti di noi un riferimento sul territorio: Sandro è la figura ideale dell’amministratore. Lo è perché ha saputo intessere relazioni e legami. Viveva la città con passione la stessa che metteva in tutto ciò che faceva».

L’amico coi giornali sotto il braccio e il cane al guinzaglio con il quale fermarsi a chiacchierare, ma anche l’amministratore (e uomo) pacifico, capace di affrontare ogni questione attraverso il confronto costruttivo. «Da qui in avanti - ha concluso il sindaco - noi amministratori, la giunta, i consiglieri, non potremo fare in modo diverso da quanto fatto da Sandro, da quanto ci ha insegnato a fare. Ha dato un senso all’amministrare, al nostro territorio e lo ha fatto sempre in maniera positiva».

© RIPRODUZIONE RISERVATA