Parte la scuola        manca il personale        239 in malattia
Tra studenti non vaccinati e prof in quarantena il ritorno a scuola si preannuncia complicato

Parte la scuola

manca il personale

239 in malattia

La situazione Allarme contagi tra docenti e non Si cercano supplenti anche per i 23 no vax sospesi

Mancano insegnanti e personale scolastico, e si cercano supplenti non solo attraverso i canali usuali. Le scuole sono ripartite venerdì e la situazione relativa all’elevato numero di contagi preoccupa, perché mancano insegnanti. Nel giorno della ripresa delle lezioni, è infatti di 239 persone la quota di personale scolastico che ha presentato un regolare certificato di malattia.

I numeri

si tratta certo solo di insegnanti, ma, nella quasi totalità dei casi, a mancare sono proprio maestri e professori positivi al Covid o in quarantena. Un numero allarmante, e se si aggiungono a quelli in malattia i 23 docenti che risultano attualmente sospesi per non aver adempiuto all’obbligo vaccinale risulta comprensibile come alcune scuole stiano incontrando difficoltà nel trovare sostituti.

Se si considera che in provincia di Sondrio il personale scolastico è composto da circa 3.200 persone (796 Ata, 29 presidi, 308 insegnanti della scuola dell’infanzia, 816 della scuola primaria, compresi gli insegnanti di sostegno, 432 docenti nelle medie e 733 nelle superiori) attualmente manca all’appello, per via del Covid o perché sospesi, più dell’8% di insegnanti e personale Ata. Non è poco.

«Si cercano supplenti anche solo per qualche giorno, qualche scuola per più tempo – afferma Fabio Molinari, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale -. Gli istituti stanno intervenendo attingendo alle graduatorie e alle “messe a disposizione” ricevute, ma in alcuni casi non basta. Nei giorni scorsi l’Ufficio scolastico ha ricevuto alcune richieste di “aiuto”, fortunatamente quasi tutte le situazioni sono state già sanate, ma non tutte».

E’ il caso, ad esempio, dell’Istituto comprensivo di Ponte in Valtellina, che cerca tre persone interessate ad effettuare supplenze per una decina di giorni nella scuola dell’infanzia e nella primaria. Sostanzialmente l’unico requisito richiesto è il possesso della laurea; chiunque fosse interessato può rivolgersi alla scuola o all’Ufficio scolastico territoriale, mentre se ci fossero persone disponibili per supplenze in altre zone della provincia di Sondrio può fare riferimento all’Ust per presentare la propria candidatura.

«L’anello più debole, in questo momento, sono proprio le scuole dell’infanzia e primarie – prosegue Molinari – perché é qui che si registra la maggiore carenza di personale, mentre le scuole medie inferiori e superiori sembra stiano riuscendo a coprire i buchi. Nei prossimi giorni effettuerò uno screening in tutte le scuole valtellinesi e valchiavennasche, così da capire dove c’è necessità e come poter risolvere le situazioni più critiche. Per il mio Ufficio, e per tutte le scuole interessate, è iniziato una difficile ricerca di supplenze e un’attività di riorganizzazione attraverso sostituzioni e variazioni che speriamo non compromettano eccessivamente gli orari scolastici».

Isolamento

«Siamo ovviamente tutti preoccupati per la situazione emergenziale che stiamo vivendo e per il consistente aumento dei contagi - conclude -. Fortunatamente le Terapie intensive sono in una condizione di gran lunga migliore rispetto allo scorso anno ed i casi attuali pare siano per la massima parte senza sintomi gravi. Certamente questo alto tasso di circolazione del virus rischia di bloccare molte persone in isolamento, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare».


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