Ospedale Morelli

Il Pronto soccorso

da oggi ai privati

Operativi i medici di una srl milanese. «Assicuriamo la copertura 24 ore su 24 con due turni». Contratto per un anno al costo di 766 mila euro

Ospedale Morelli Il Pronto soccorso da oggi ai privati
L’ingresso ambulanze del Pronto soccorso del Morelli

Parte oggi come da programma, l’attività di Pronto Soccorso “esternalizzato” a Sondalo. Gli operatori della Med. Right srl di Milano, assegnatari dell’appalto, già ieri erano sul posto per prendere contatto con l’ambiente e gli operatori con i quali andranno a collaborare.

«Assicuriamo la presenza di un medico h 24 su due turni da 12 ore ciascuno, diurno e notturno - precisa Anna Gardini, consulente di Med. Right e responsabile della turnistica -, ed i turni per il mese di ottobre sono già completati. Al pari forniamo anche il servizio di Pronto soccorso ortopedico, sempre con una figura di medico attivo h 24, su due turni. Poi, per il resto, ci rapportiamo con il direttore del reparto di Pronto soccorso e le maestranze attive sul posto, come previsto dal contratto di assegnazione del servizio».

Un’attività che avrebbe dovuto partire il 4 settembre scorso, ma che è slittata di un mese, nonostante l’assegnazione sia stata fatta il 31 agosto, per il fatto che nel frattempo il primario del reparto aveva già steso i turni per il mese di settembre. Attività che viene effettuata con largo anticipo, solitamente il mese prima.

Ora, tuttavia, dal punto di vista organizzativo non ci sono ulteriori messe a punto da fare, per cui l’esternalizzazione è pronta a partire. Durerà 12 mesi, per un corrispettivo riconosciuto in 766.412 euro, su una base d’asta di 788.400.

«Ovviamente, tutti i medici in servizio - ricorda Gardini - posseggono i requisiti indicati nel bando di gara, in termini di titoli e di specializzazioni ad operare in emergenza e urgenza. Alla loro gestione, con riguardo a vitto, alloggio e trasporto verso il luogo di lavoro, pensa la nostra società, mentre l’operatività è gestita in stretta relazione con il primario del Pronto soccorso aziendale».

Dovrebbe tuttavia trattarsi di una soluzione tampone, come annunciato in sede di varo del bando da Tommaso Saporito, direttore generale di Asst Valtellina e Alto Lario, il quale aveva parlato «di una scelta obbligata dalla mancanza di medici che potessero entrare in servizio, fermo restando - aveva aggiunto - che la volontà era e resta quella di tornare, al termine di questo percorso, a gestire in autonomia il Pronto soccorso».

Il tutto fra la contrarietà delle parti sindacali che, in un comunicato stampa, a inizio settembre, avevano lanciato l’allarme esternalizzazioni, bocciandole in toto. Questo con riguardo alle segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil, ma anche gli autonomi di Fsi-Csa hanno preso le distanze nette da questa modalità ritenendo, che il percorso di recepimento delle stesse «dovrebbe formare oggetto di attenzione alle procedure da parte della magistratura». E.Del.

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