Multe ai non vaccinati
Ne sono arrivate 1.472
Uno su dieci fa ricorso

Over 50Asst: «Ora ci sono le verifiche, lavoro enorme» Nell’elenco c’è anche chi ha ricevuto le dosi all’estero oppure chi le ha fatte tardi, o chi è stato contagiato

Multe ai non vaccinati Ne sono arrivate 1.472 Uno su dieci fa ricorso
Con le prime multe arrivano anche le prime contestazioni, pari al 10% del totale

Neanche il tempo di notificare le prime note di avvio dei procedimenti sanzionatori per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale negli over 50 della nostra provincia, che subito è scattata la corsa alle opposizioni.

Prima tranche

Basti dire che su 1.472 comunicazioni spedite in sette scaglioni fra il 4 e il 12 aprile scorsi dall’ufficio riscossioni dell’Agenzia delle entrate di Milano, le osservazioni pervenute all’ufficio designato, quello della Medicina legale di Asst Valtellina e Alto Lario, sono state 147, pari al 10% del totale.

E altre potrebbero arrivarne perché ciascun destinatario del provvedimento ha 10 giorni di tempo per presentare all’ufficio di Medicina legale di Asst le eventuali giustificazioni per la mancata vaccinazione oppure le attestazioni che questa sia avvenuta al di fuori dei confini nazionali.

Per cui, per le lettere spedite dal 7 aprile in avanti c’è ancora margine per avanzare le proprie giustificazioni: si parla quindi di 815 persone che ancora potrebbero opporsi.

Per farlo occorre contattare via e-mail all’indirizzo [email protected], l’ufficio preposto allegando copia della carta d’identità, copia della comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio, copia della documentazione sanitaria in possesso a giustificazione del mancato adempimento dell’obbligo vaccinale e i recapiti di contatto. Diversamente si può contattare l’ufficio via telefono allo 0342.555788 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30.

I numeri

«E’ un lavoro enorme e delicato quello che stanno affrontando gli uffici - assicurano da Asst Valtellina e Alto Lario - perché le opposizioni sono giunte prontamente. In molti casi, da parte di persone che si sono vaccinate all’estero per cui l’avvenuta somministrazione non risultava negli elenchi ministeriali, in altri da parte di persone che si sono vaccinate solo recentemente, per cui pure non figurano nell’elenco originario».

«Poi c’è tutto il novero delle persone che non si sono vaccinate e ne forniscono le loro motivazioni, che sono da sottoporre alle verifiche e alle valutazioni del caso».

Vale la pena ricordare che l’obbligo vaccinale è scattato dal 1° febbraio scorso, per cui a quella data occorreva essere in regola con la vaccinazione anti Covid. In base ai dati in nostro possesso, all’epoca erano ben 5.383 i residenti in provincia di Sondrio privi di copertura vaccinale anche per sola prima dose.

Di questi la maggior parte erano di età compresa fra i 50 e i 59 anni, ben 2.419, mentre erano 1.789 i 60-69enni, 859 i 70-79enni e 317 gli over 80.

E’ vero che a distanza di due mesi si è assistito al recupero di 336 vaccinati fra gli over 50, perché al 7 aprile a mancare all’appello erano in 5.047. Però il dato che fa fede ai fini della procedimento sanzionatorio è quello del 1° febbraio. E alla luce del fatto che ad oggi sono solo 1.472 i provvedimenti avviati, è lecito pensare che coloro che non sono stati ancora raggiunti dalla missiva dell’Agenzia delle entrate, lo saranno a breve.

In arrivo

Sulla carta i non vaccinati al momento “graziati” ma che verranno raggiunti da comunicazione con multa sono 3.911, anche se da questa cifra potrebbero essere tolti di default i già infettati e gli esenti dal vaccino.

Ricordiamo che in tutta Italia al 12 aprile sono 597.455 le lettere di segnalazione inviate, delle q 1.472 in provincia di Sondrio.

L’istruttoria sulle opposizioni è in capo al servizio di Medicina legale di Asst la quale ha 10 giorni di tempo per dare comunicazione del suo esito all’Agenzia delle entrate, dopodiché, quest’ultima, nei 180 giorni successivi, invia agli interessati la nota di addebito delle 100 euro di multa. A quel punto, chi ha scelto di non vaccinarsi ha soltanto unl’ultima possibilità: quella di presentare ricorso attraverso il giudice di pace.

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