Morto sugli sci ad Aprica, aperta un’inchiesta

La tragica morte di Giovanni Pieroni, 29 anni, di La Spezia. Accertamenti della Polizia sulla pista e sul cannone sparaneve contro cui è finito lo sfortunato sciatore

Morto sugli sci ad Aprica, aperta un’inchiesta
La pista della Magnolta in un’immagine di archivio

La Procura di Sondrio ha aperto un’inchiesta sulla morte di Giovanni Pieroni, il 29enne sciatore originario di La Spezia ma da qualche anno residente a Milano, che sabato pomeriggio ha perso la vita nel tragico infortunio sulla pista Magnolta ad Aprica. La Polizia scientifica ha effettuato i rilievi nel tratto della pista in cui si è verificato l’incidente e in particolare sul cannone sparaneve contro il quale è finito lo sfortunato sciatore.

L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Marialina Contaldo, a cui il procuratore capo Piero Basilone ha affidato il fascicolo. Il magistrato ha disposto l’autopsia. Ieri mattina gli uomini della Scientifica hanno effettuato un sopralluogo nell’area dell’incidente, posta sotto sequestro, così come il cannone sparaneve, già nel pomeriggio di sabato, subito dopo l’infortunio. L’obiettivo è quello di accertare se la posizione de cannone fosse a norma di sicurezza o se, invece, si trovasse in un punto dove non avrebbe dovuto essere.

Inoltre, i rilievi effettuati permetteranno di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto attorno alle 14 di sabato. Il giovane, da quanto finora appreso, stava scendendo con gli sci ai piedi, quando ne ha perso improvvisamente il controllo, forse (ma su questo aspetto al momento non ci sono certezze) dopo aver attraversato una lastra di ghiaccio. È finito quindi fuori pista e si è letteralmente schiantato, sembrerebbe a velocità elevata, contro uno di quei cannoni che si trovano a lato del tracciato e che servono a produrre neve artificiale.

Il giovane nell’impatto ha riportato lesioni allo sterno e fratture delle costole che purtroppo sono risultate fatali

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