Manganello, lama e frangivetri in auto, denunciati per attrezzatura sospetta

Fermati a Sondrio I tre giovani avevano anche un cappello ed uno stemma in velcro da guardie giurate

Manganello, lama e frangivetri in auto, denunciati per attrezzatura sospetta
Polizia chiamata dai vigili

Si sono assicurati una denuncia per porto di armi o di oggetti atti ad offendere, due dei tre giovani, di età compresa fra i 20 e i 26 anni, fermati, martedì pomeriggio, a Sondrio, con “attrezzatura” sospetta custodita nell’utilitaria su cui viaggiavano.

Per la precisione, appresso, i giovani, italiani, ma non originari o residenti in provincia di Sondrio, si portavano un manganello telescopico di 52 centimetri, delle manette in metallo, un cappello ed uno stemma in velcro appartenenti ad un’agenzia di guardie giurate con sede a Milano, e, a completare la dotazione, avevano un coltello a serramanico ed un martelletto frangivetri.

L’occorrente, insomma, per portare a termine una potenziale spaccata senza destare sospetti, ricorrendo allo stratagemma di travestirsi da guardie giurate.

Progetto che, tuttavia, non ha potuto andare in porto, perché ad imporre l’alt, in centro, a Sondrio, all’utilitaria su cui viaggiavano i tre giovani, sono stati gli agenti della Polizia locale del capoluogo in ordinaria attività di controllo del territorio.

Dalla verifica sono emersi gli altarini, ovvero, in primis, che l’auto non era assicurata, per cui è stata contestata al possessore la relativa infrazione al codice della strada, dopodiché, l’atteggiamento tenuto dai giovani, innervositisi a seguito del controllo, ha spinto i vigili urbani a chiedere il supporto del personale della Squadra volante della Questura cittadina, che, passata al setaccio l’autovettura, ha intercettato la sua “dotazione extra”.

Inevitabile, quindi, il passaggio in Questura dei tre giovani per i quali sono scattati tutti gli approfondimenti del caso.

Per due di loro, la denuncia per porto di armi o oggetti atti ad offendere si è rivelata inevitabile, mentre il terzo non ha avuto conseguenze di sorta.

Dei due giovani indagati, infine, uno, che era già stato intercettato in passato in città e al quale erano stati contestati precedenti per reati contro il patrimonio, è stato anche emesso un foglio di via obbligatorio da parte del questore Angelo Giuseppe Re.

Non potrà più fare ingresso in provincia di Sondrio.

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