Mamma morta dopo il parto

Una tragedia anche per Ponte

Il luttoSara Ghislanzoni, residente nel Lecchese, è mancata a soli 40 anni

Lascia anche un’altra figlia. Sua madre Carla Motti originaria della Valtellina

Mamma morta dopo il parto Una tragedia anche per Ponte
Sara Ghislanzoni, la mamma morta nel Lecchese

Ha destato sconcerto anche in Valtellina, precisamente a Ponte in Valtellina, da dove proviene sua madre, Carla Motti, la scomparsa di Sara Ghislanzoni, 40 anni, di Civate, in provincia di Lecco, mancata venerdì sera, dopo giorni tribolati, trascorsi fra la vita e la morte, in Rianimazione al Manzoni, per complicazioni intervenute al seguito del parto in urgenza e anticipato, praticato con cesareo, per garantire la sopravvivenza alla sua secondogenita, Sole.

In ospedale a Lecco

La bimba era venuta alla luce il 9 agosto, al Manzoni, alla 35esima settimana, dopo che Sara era stata portata d’urgenza in ospedale, dall’abitazione della madre, dove si trovava, a Civate. Il personale di soccorso chiamato dai suoi famigliari, aveva subito colto la gravità della situazione e il pericolo in cui si trovavano mamma e nascitura.

Quest’ultima, la piccola Sole, una bellissima bimba che, da due giorni, prende tutto il contenuto del biberon che le viene portato alla bocca, è stata salvata, mentre per la mamma, ogni tentativo di “riprenderla”, si è rivelato vano.

Ha fatto in tempo, poche ore prima di spirare, a vedere la sua primogenita, Giorgia, 11 anni, che vive col padre, e a cui tanto desiderava assicurare una sorellina. Ci è riuscita, mamma Sara, dopo diversi tentativi e tanto dolore, ma, alla fine, entrambe le sue bambine, sia Giorgia sia Sole, verranno cresciute da altre mani sicuramente piene d’affetto, quelle delle famiglie del primo compagno e del compagno attuale.

Dolore

Grande lo sconforto in casa Ghislanzoni, per mamma Carla, vedova da anni, per i fratelli Simona, Luca e Serena, ma anche per i parenti di Ponte in Valtellina, dove Sara e i suoi fratelli erano soliti trascorrere le vacanze estive, in casa dei nonni materni.

Oggi, questi ultimi, non ci sono più, ma restano i fratelli di Carla Motti e restano i tanti ricordi.

Per questa mamma e nonna, ora, c’è un solo pensiero, quello che la piccola Sole, possa farcela, e ci sono tutte le premesse perché ci riesca, per coronare il sogno più bello di sua figlia Sara.

E che possa crescere al meglio, affidata alle mani amorevoli del padre, e in simbiosi con la sorella Giorgia, unite nell’anima, anche se appartenenti a due famiglie diverse.

Oggi, alle 10.30, nella parrocchiale di Civate, ci saranno tutti, uniti, a salutare Sara, e ci sarà anche un pezzo di Valtellina, fra famigliari, amici e conoscenti di nonna Carla.

Tra i tanti messaggi, quello del fratello Luca: «Fai buon viaggio sister salutami papà e non dimenticarti che siamo nati per fare casino».

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