Maestro di pianoforte
faceva l’elettrauto
E ora “regala” lezioni

AlbosaggiaQuindici allievi al corso tenuto da Angeloni «Diploma al Conservatorio quando ho finito di lavorare Un grazie al sindaco per questa grande opportunità»

Maestro di pianoforte faceva l’elettrauto E ora “regala” lezioni
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Elettrauto per una vita, quando Martino Angeloni va in pensione si dedica a una sua grande passione: lo studio del pianoforte all’Accademia musicale Antonio Lamotta di Sondrio.

Diventa maestro e questo suo grande amore decide di “donarlo” ad altri. Come è successo per il corso di pianoforte interamente gratuito, promosso dalla biblioteca comunale e dalla Fondazione Albosaggia, che si è concluso venerdì 25 febbraio e che l’ha visto in cattedra dallo scorso mese di novembre.

«Studi con Della Maddalena»

Una quindicina i corsisti, che hanno accolto con entusiasmo la proposta: la più giovane una ragazza di 11 anni, il veterano del gruppo di 78. Tra di loro anche un’amministratore: la sindaca di Caiolo Primavera Farina. Insieme imparando tra tasti bianchi e neri.

«La mia pensione è diventata la gioia per la musica» dice Angeloni, 74 anni, ancora emozionato per il dono che i suoi allievi gli hanno regalato a fine corso. «Ho sempre fatto l’elettrauto. Ma il primo giorno di pensione ho deciso di imparare a suonare il pianoforte. Mi sono iscritto all’Accademia Lamotta e sono stato fortunato, perché ho avuto un maestro bravissimo come Giancarlo Della Maddalena». Ha studiato dieci anni, poi ha sostenuto, passandolo alla grande, l’esame al Conservatorio.

Una passione che arriva da lontano quella di Angeloni per le sette note: «Mio papà faceva l’artigiano, ma era maestro di pianoforte e di tromba, sicuramente non espertissimo; a quei tempi, come d’altronde oggigiorno, però solo di musica non si viveva».

Sono partiti tutti da zero i suoi allievi, «ma sono arrivati a suonare diversi brani», dal classico “Per Elisa” di Beethoven all’intramontabile “Caruso” di Lucio Dalla. «Un’esperienza bellissima, che mi ha arricchito» assicura, senza escludere che ci possa essere un nuovo corso prossimamente. O addirittura due: uno base e l’altro avanzato.

«I quasi per caso»

Ma Angeloni è anche pianista dell’orchestra valtellinese “I quasi per caso”: «Speriamo di tornare presto a esibirci, dopo l’ultimo appuntamento che fu il 18 luglio del 2019. A dirigere è il maestro Renzo Frate, uno dei più bravi sassofonisti al mondo, tra i pochissimi a fare due note alla volta», rarità per gli strumenti a fiato. Un ringraziamento di cuore lo indirizza al sindaco di Albosaggia, Graziano Murada, «che ha avuto questa idea del corso», e al direttore della Fondazione, Paolo Messina, «che mi è sempre stato vicino». E aggiunge: «Posso dire che per me la musica è vita. La musica non ha età e non è politica, poiché ciò che viene suonato da qualsiasi persona è uguale in tutto il mondo».

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