Lotta all’azzardo: strategie mirate
rivolte ai giovani

Scuola, Ats, enti locali e terzo settore, una rete di attori diversi per un unico “no” alla ludopatia. Domani il convegno “Mettiti in gioco, punta su te stesso”

Le persone in cura per la dipendenza dal gioco d’azzardo sono un centinaio, ma sono «soltanto la punta dell’iceberg» di un fenomeno che si diffonde sempre più, anche fra i ragazzi. Ecco perché il mondo della scuola, l’Ats della montagna, gli enti locali e realtà del terzo settore stanno cercando di fare sempre più squadra per attivare percorsi e progetti sul territorio rivolti ai ragazzi, alle loro famiglie, alle comunità locali.

Se n’è parlato all’Ufficio scolastico territoriale, che insieme all’Ats della montagna, all’Asst Valtellina e Alto Lario, all’istituto comprensivo Paesi orobici e all’istituto De Simoni – Quadrio ha organizzato per domani il convegno “No ludopatie – Mettiti in gioco, punta su te stesso”. Un appuntamento che fa parte di una serie di interventi contro il gioco d’azzardo patologico, ha rimarcato il dirigente dell’Ufficio scolastico Fabio Molinari: «Le istituzioni scolastiche e gli istituti stanno portando avanti diversi progetti – ha rimarcato -, mettendo insieme un pezzettino ciascuno abbiamo costruito un percorso solido e proiettato verso il futuro.». E le nuove iniziative si inseriscono in un lavoro iniziato già da tempo, con i corsi tematici per i docenti, ha ricordato il dirigente del De Simoni – Quadrio Gianmaria Toffi, con la formazione di alcuni gruppi di studenti per diventare educatori verso i ragazzi più giovani, con la creazione di un sito web tematico

«Il progetto preparato insieme all’Ats prevede una serie di incontri con i genitori, momenti di confronto, laboratori e conferenze con gli esperti», ha spiegato la dirigente scolastica del Paesi orobici Maria Pia Mollura sottolineando che le attività saranno proposte in varie località per raggiungere le famiglie nel modo più capillare possibile. Di interventi c’è bisogno, a tutte le età, ha rimarcato il direttore dell’Ats della montagna Lorella Cecconami, ricordando un dato: «La provincia di Sondrio è sesta in Italia e seconda in Lombardia per spesa pro capite nel gioco legale – ha sottolineato -. I Sert attualmente seguono 95 persone ma è solo la punta dell’iceberg, le situazioni di difficoltà legate al gioco sono molto più diffuse.»

© RIPRODUZIONE RISERVATA